SERIE A2 - 18/03/2020

L'Atletico Cassano guarda avanti. Ruggiero: "Il nostro è un progetto solido!"

Da una parte la viva speranza che l'emergenza sanitaria si ridimensioni nei prossimi giorni, dall'altra la volontà di dare forza ad un impegno socialmente riconosciuto da anni nel territorio. Il presidente vuole sognare: "Il mio obiettivo è portare questa società in Serie A"

È forse uno degli aspetti meno importanti della vita quotidiana, ma è sicuramente uno di quei fondamentali ”collettori” che, in tempi normali, ha contribuito a far rivivere lo spirito di comunità e appartenenza a Cassano delle Murge: è l’Atletico Cassano che, fino a prima dello stop imposto per porre un freno all’avanzare del coronavirus, era in un buon periodo di forma e stava tentando l’assalto alla zona playoff nella classifica del gruppo C del campionato nazionale di Serie A2.

In tempi di emergenza sanitaria, però, il futsal passa in secondo piano e, per rispetto alle disposizioni governative e, più in generale, per motivi dettati dal buon senso e dalla tutela della salute di tutti, è costretto a fermarsi. Pur tra mille tentennamenti da parte degli organi federali: prima la decisione di disputare le partite a porte chiuse, poi quella più sensata di fermarsi fino a data da destinarsi.

La notizia dello stop ai campionati è arrivata all’Atletico Cassano quando i ”pellicani” erano già arrivati in Sicilia, lo scorso 5 marzo, per disputare, a Palermo, la partita della ventiduesima giornata di campionato con il Real Cefalù. Al netto della ”tempestività” della decisione, la stessa è sembrata però essere la scelta più giusta.

L’Atletico Cassano ha fatto dunque ritorno in Puglia e ha deciso di sospendere ogni attività per tutelare gli atleti ed ha annunciato la partenza di Caio, Manzalli, Tiago e Sviercoski per il Brasile, per far sì che anche loro possano vivere questa situazione più vicini alle famiglie e con più tranquillità.

Inevitabilmente, adesso, si comincia a pensare a quello che potrebbe essere il prosieguo della stagione quando l’emergenza sarà finalmente finita e si potrà tornare alla normalità: tante le incognite da valutare. Intanto molte società hanno ”liberato” i giocatori stranieri che sono tornati in patria dalle proprie famiglie; ci sarà poi da recuperare la condizione fisica dopo più di un mese di inattività e, non meno importante, sarà da valutare la situazione economica di molte società che, lo ricordiamo, essendo associazioni sportive dilettantistiche, vivono di entrate dovute a sponsor che in questo momento non sono in grado di garantire liquidità e saranno poi impegnati a rialzarsi dopo il lungo periodo di fermo.

Di questi aspetti e di quale potrà essere il futuro dell’Atletico Cassano ne abbiamo parlato con il presidente Michele Ruggiero, partendo dalla decisione di fermare i campionati, la quale, seppur tardiva, è sembrata la più giusta per salvaguardare la salute di tutti. Come valuta il numero uno cassanese questo provvedimento?

”Penso che la sospensione dei campionati, seppur sia arrivata in ritardo, è stata la cosa più giusta al fine di salvaguardare la salute di coloro che entrano in campo, staff, dirigenti, tifosi e appassionati che si avvicinano sempre più a questo sport”.

- L’Atletico Cassano, come molte altre società, ha ”liberato” gli stranieri consentendogli di tornare a casa e vivere con più tranquillità questo periodo di emergenza. È la decisione più giusta?

”La decisione presa dalla società di permettere di far ritorno al proprio Paese i giocatori stranieri, è più che giusta ed è stata condivisa dagli stessi per andare a trascorrere questo periodo con maggiore tranquillità con i propri cari, anche perché restando a Cassano e non potendo uscire né tanto meno fare esercizio, sicuramente li avrebbe annoiati”.

- Tante le incognite che adesso riguardano il futuro: innanzitutto sul prosieguo di questa stagione. Pensa che si possa portare a termine? E poi sulla prossima (a partire dalle incertezze economiche che riguarderanno gli sponsor): cosa pensa possa accadere? Da dove si deve ripartire?

”Non credo che questo campionato possa essere portato a termine, in quanto la pandemia del coronavirus che ci attanaglia non si risolverà a breve, perché non esistono ancora medicinali che possano debellare questo tipo di virus. Credo che l’Atletico Cassano non può chiudere la sua storia sportiva abbandonando questo sport, sarà un problema intercettare sponsor, ma la società è sempre stata apprezzata dai propri partners per correttezza, trasparenza e per i risultati raggiunti, per cui mi auguro di ottenere ancora fiducia dagli stessi”.

- È sicuramente presto per parlarne adesso. Ma, fatte le dovute valutazioni, quale pensa possa essere il futuro dell’Atletico Cassano?

”Dovremmo fare sacrifici e, con un maggiore impegno da parte di tutti, mi auguro di poter proseguire il sogno della società di portare l’Atletico Cassano in Serie A. È un sogno che mi auguro si avveri, anche se parlarne ora è prematuro”.

Vito Surico


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