SERIE A2 - 06/04/2020

Real Rogit, Tuoto: "Situazione difficile, siamo pronti a qualsiasi eventualità"

"Sia noi che il Melilli meritiamo la Serie A - ammette l'allenatore cosentino. - Ad oggi il mio dubbio più grande è rivolto alla capacità economica che le società avranno per affrontare un eventuale campionato d'elite, specie alla luce degli ultimi eventi"

Al momento dello stop dei campionati nazionali, solo nel girone C di Serie A2 si è potuto notare due squadre con lo stesso numero di punti al primo posto ed anche con lo stesso numero di partite giocate. Parliamo di Melilli e Real Rogit, con i calabresi che anche quest’anno hanno confermato a chiari segni di poter ambire e di meritare la promozione. Una sola giornata separava lo scontro diretto tra le prime due della classe, che avrebbe messo in palio la Serie A.

A fare il punto della situazione in casa Real Rogit è mister Leo Tuoto, secondo il quale però il campionato può dirsi concluso...

”Mi sento di dire, e che nessuno me ne voglia, che i campionati sono praticamente terminati. Seppur un po’ dispiaciuto, sono anche orgoglioso di quello che abbiamo fatto con questo Real Rogit in questi ultimi cinque campionati, nei quali abbiamo raggiunto ben quattro play off. In particolare, quello dello scorso anno ci ha fatto sognare la serie A in modo concreto, mentre quest’anno ci troviamo ancora in piena corsa promozione. I numeri credo siano quanto mai importanti, e per questo sento di dover dire grazie anche alla passione e ai sacrifici di un grande presidente. Sia noi che il Melilli, per quanto visto fino alla sospensione, stiamo meritando la serie A, ma ad oggi il mio dubbio più grande, purtroppo, è rivolto alla capacità economica che le società avranno per affrontare un eventuale campionato di serie A1, anche e soprattutto alla luce degli ultimi eventi. Credo che in questo momento, per quanto sia difficile dirlo, ogni società dovrà guardare dentro le proprie mura e riuscire a prendere delle decisioni mirate per amore di questo sport”.

Il tecnico prosegue nella sua analisi.

”Questo periodo ha sicuramente portato con sé una situazione che potrei definire di sospensione. Siamo nel bel mezzo di una importante decisione da prendere, ma sulla quale non abbiamo alcuna possibilità d’agire. La squadra sta cercando di utilizzare questo momento per ricaricare le batterie, rinnovare un po’ di energie, ma è ovviamente scontato che la mancanza del campo e della partita si faccia sentire e che ciò influisca particolarmente sul morale di tutti i ragazzi. È una situazione difficile, di fronte alla quale siamo impreparati ma, nonostante questo, cercheremo comunque di farci trovare pronti per qualsiasi eventualità. Programmare un’attività atletica ’domestica’ per poi riprendere immediatamente un campionato come il nostro, che richiede grande costanza ed intensità, non renderà possibile riproporre la qualità di gioco acquisita prima dello stop. Senza badare poi a tutte quelle squadre che hanno smantellato il proprio organico. Tutte queste circostanze mi fanno pensare che, qualora si decidesse riprendere, la fine del campionato sarà sicuramente da considerare ’falsata’ o quantomeno non totalmente corrispondente alla realtà della situazione”.

Campionato di spessore e di livello quello disputato dai tuoi ragazzi...

”Siamo partiti un po’ sottotono, e l’inizio è stato veramente duro, anche perché caratterizzato da un importante numero di infortuni. La squadra però ha saputo stringere i denti nei momenti più importanti, ha lottato in ogni secondo di ogni partita arrivando alla quintultima di campionato in una forma psicofisica che non potrei valutare se non come eccellente. Ecco perché c’è ancora più rammarico per tutto ciò che sta accadendo”.

Ripercorrendo le partite stagionali, quale per te è stata la più emozionante?
”La vittoria contro il Melilli a venti secondi dalla fine è stata incredibile e ci ha regalato una dose di fiducia enorme, così come lo è stata quella del derby contro il Polistena. Nonostante la rosa cortissima, la grande grinta e l’intensità raggiunte dalla mia squadra, mi hanno davvero impressionato. Ogni partita giocata ha una sua storia e non c’è alcun rimpianto per i punti persi, non si perde mai solo per i propri demeriti”.


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