SERIE A2 - 31/07/2020

Carobbi e l'Imolese che verrà: "Scelte ponderate in un'annata senza certezze"

Per il sesto anno alla guida della compagine rossoblù, Alberto analizza la situazione con la solita schiettezza. "Sarà un campionato diverso, con organici più ridotti e il rischio costante di un nuovo stop: mi auguro che vengano prese decisioni per il bene del nostro movimento"

Trent’anni di carriera, di cui cinque (ora sei) al timone dell’Imolese. Alberto Carobbi, dopo i fasti di promozioni lampo e una stagione di A2 che avrebbe potuto far spiccare il volo verso l’empireo del calcio a 5, dovrà ora guidare i rossoblu nella stagione più anomala: sospesa fra l’esigenza di normalità e le gravose condizioni socio-economiche generali.

”Sarà un campionato diverso, con organici più ridotti e il rischio costante di un nuovo stop. E’ ancora tutto da definire: squadre iscritte, gironi, protocolli. Mi auguro - afferma il mister - che le decisioni che verranno prese privilegino il bene del nostro movimento, anche a discapito della qualità delle rose. L’Imolese sta optando per scelte ponderate, che consentano di affrontare responsabilmente un’annata senza certezze”.

Lockdown che non ha mai realmente fermato il gruppo imolese.

”Il nostro preparatore atletico, Matteo Rinaldi, ha fatto un grande lavoro a distanza in questi mesi: da un lato la sua professionalità, dall’altra quella dei ragazzi, unita alla volontà di non mollare. E dietro, sempre l’Imolese, che non ha mai lasciato soli gli atleti. Resta il rammarico di un campionato che eravamo in corsa per vincere, ma che, alla luce dei fatti, non sarebbe stato sensato far riprendere”.

ll focus della stagione entrante sarà sul vivaio rossoblu, vanto dell’era Carobbi.

”Ciò che ha sempre accomunato Gianluca Matera e il sottoscritto è la volontà di creare un settore giovanile solido, come da vocazione della società. Ora è tempo di dare spazio a questi giovani e giovanissimi, che siamo sicuri essere pronti per questa grande avventura. Prima squadra e Under 19 andranno a braccetto, con tanti aggregati che affiancheranno i titolari di A2. Vorrei vedere la rabbia in questi ragazzi, la voglia di dimostrare chi sono e la fiducia in se stessi, la stessa che abbiamo noi in loro: se sono qui, è perchè riteniamo che abbiamo le qualità per fare bene. Se, come pensiamo, confermeranno le nostre aspettative, avremo le basi per il prossimo anno”.

Un gruppo, quello rossoblu, da riassemblare, fra partenze, graditi ritorni e importanti confeme.

”E’ una squadra da rifare, partendo dai fondamentali ’sì’ di chi era con noi lo scorso anno, passando per il rientro dei giovani in prestito dopo esperienze da ’adulti’ in altre categorie, per arrivare ai nuovi inserimenti, da valutare. L’elevato numero di giovani richiede innesti di esperienza: giocatori maturi che vogliano coinvolgere le nuove leve. Il compito primario di noi mister sarà quello di lavorare sullo spirito di appartenenza, su un’identità di gruppo che sappia contraddistinguere l’Imolese”.

A fianco di Alberto Carobbi ci sarà, per la quarta volta, mister Simone Bottacini: la ’strana’ coppia che funziona perfettamente.

”Simone è un allenatore preparatissimo e una persona con cui si è creato rapporto umano importante. In questi anni abbiamo dato tanto l’uno all’altro, in un confronto continuo che ci ha fatto crescere. Se è umiltà? Non esistono allenatori umili: siamo tutti presuntuosi e permalosi. E’ la cultura sportiva ad ispirare il dialogo costruttivo”.

Stefania Avoni - Ufficio Stampa


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