SERIE A - 06/04/2020

Buona Fortuna al futsal: "La ripresa è già iniziata, ci faremo trovare pronti!"

Il presidente della CDM Genova racconta la sua esperienza nella doppia veste di imprenditore navale e sportivo. "Il Coronavirus ci ha preso alla sprovvista, ma in Cina e Corea l'export è ripartito a tutta velocità. Spero che anche noi avremo la stessa reazione"

Matteo Fortuna è stato il primo presidente capace di portare una squadra della Liguria in Serie A dopo aver conquistato l’A2, impresa mai riuscita prima ad un club della regione. Non è stato un primo anno semplice: l’inizio incerto, la reazione, i primi cambi alla rosa, gli arrivi di dicembre, la decisione di avvicendare lo storico allenatore Michele Lombardo con Milton Vaz. E ora che la sua CDM era in procinto di affrontare il ciclo di sfide che verosimilmente avrebbe deciso la stagione, ecco arrivare lo tsunami-Coronavirus a rovinare tutto.

Un colpo pesante per lo sport ma anche per l’economia della nostra Nazione. Matteo Fortuna, responsabile per l’Italia di un colosso dei trasporti mercantile qual è la multinazionale BCC Chartering, ci aveva visto lungo alle prime avvisaglie pre-natalizie. E’ proprio lui a raccontare la storia di questi mesi in cui il virus cha fatta da padrone, possiamo dire mondiale. Ricordi che si intrecciano con l’attualità di una ripresa, lenta ma già avviata, e un futuro che in Italia sta per essere riscritto.

Grazie, Matteo, per questa testimonianza.

”Era dicembre quando arrivavano dalla Cina le prime eco di un nuovo misterioso virus che ora purtroppo conosciamo bene. Tutti quanti, dalle istituzioni alla gente comune, abbiamo sottovalutato la situazione ritenendola un fattore locale che non avrebbe influenzato il nostro modo di vita e la nostra economia.

Io per lavoro mi occupo di trasporti eccezionali, l’azienda per cui lavoro ha 150 navi e decine di uffici in tutto il mondo. Questo mi dà la possibilità di dialogare ogni giorno con colleghi oltreoceano. Quando in Cina hanno sigillato la gente in casa e addirittura sospeso il campionato di calcio abbiamo iniziato ad incuriosirci ma pensavamo di essere preparati, bene non lo eravamo. Ed è difficile prepararsi a qualcosa di così sconosciuto e devastante.

Personalmente mi sono allarmato seriamente quando ho visto aziende come Toyota chiudere le fabbriche e bloccare la produzione. Per determinate mentalità la produzione è una missione quasi religiosa.

Quando poi da noi si è iniziato a parlare di porte chiuse, nella chat con i presidenti di Serie A e della Divisione avevo avvertito che la problematica sarebbe stata molto seria e lunga.

Ora come allora sono convinto che il campionato non ripartirà, anche se lo vorrei tanto perché il futsal è diventato la mia grande passione, parte integrante della mia vita e devo ammettere che senza le partite mi manca qualcosa.

Dobbiamo pertanto mettere da parte ogni divisione interna e pensare già da adesso al prossimo campionato e al futuro del nostro sport che rischia di non rialzarsi senza una programmazione precisa ed incisiva.

Si perché tornando al mio lavoro in Far East, ci sono voluti più di tre mesi prima di tornare ad una parvenza di normalità e non è pensabile che da noi ci vorrà meno tempo. Adesso, però, non solo in Cina ma anche in Corea l’export è ripartito a tutta velocità perché hanno la necessità di rialzarsi, riprendere la produttività e recuperare il tempo perduto.

Quindi la mia speranza è che anche qui da noi avremo la stessa reazione quando ripartiremo e potremo tutti recuperare in breve tempo quello che abbiamo perso in questi mesi. Ma per alcune attività sarà lento e graduale ed altre spariranno se non verranno aiutate.

Ovviamente non ho parlato della perdita di vite umane perché mi sento inadeguato: dico solo che andranno onorate con un comportamento sempre più etico, che vorrei tanto partisse dal nostro bellissimo sport che, ricordiamolo, fa del fair-play e della collettività il suo fattore di spinta emergente.

Appena sarà possibile, con l’aiuto di una Divisione che deve ritrovare smalto, cercheremo di farci trovare pronti, ognuno secondo le proprie possibilità e pazienza se non ci potremo più permettere alcuni nomi altisonanti, il futsal per essere bello deve solo essere competitivo e giocato con passione.

Buon futsal (spero presto) a tutti.

Matteo Fortuna, presidente della CDM Futsal Genova”


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