SERIE C1 - 23/03/2020

Che ne sarà della stagione? Padovani: "Non dimentichiamolo: lo sport è salute!"

Il direttore sportivo della Antonio Padovani rilancia lo slogan per sconfiggere il coronavirus: "Ogni giorno promuoviamo e insegniamo l'osservanza delle regole, oggi più di ieri: restiamo a casa. Il campionato? Deve esserci spazio per playoff e playout con regole riviste"

La percezione che Gianni Padovani ha del problema-Coronavirus è sostanzialmente in linea con quella di coloro che avvertono la gravità di un fenomeno che rischia di stravolgere il nostro quotidiano anche una volta passata l’emergenza. Ma che tuttavia permetterà di mettere in pratica autentici insegnamenti di vita.

”È un momento molto delicato non solo per la nostra nazione ma per l’intero pianeta - è la prima considerazione del direttore sportivo della Antonio Padovani. - La nostra generazione non ha mai vissuto un’esperienza più drammatica. Ed è in queste occasioni uomini e donne di sport come noi devono dare l’esempio. Ogni giorno attraverso lo sport promuoviamo ed insegniamo il rispetto e l’osservanza delle regole, oggi più di ieri dobbiamo trasmettere l’importanza di doverlo fare. Da ognuno di noi dipende la vita dell’altro. Oggi il messaggio deve essere soltanto uno, dobbiamo rimanere a casa. Se ne vogliamo uscire il prima possibile ognuno di noi deve fare la sua parte. Lo sport è salute. Ma la salute viene prima di tutto”.

Il Decreto del 10 marzo ha posto la data del 3 aprile per la ripresa dell’attività. Sei possibilista o ritieni che bisognerà aspettare ancora?

”L’idea di tornare a giocare nel fine settimana del 4 e 5 aprile è irrealistica.Mettere insieme delle persone a gioire in mezzo al campo, allo spogliatoio e di permettere ad una ’marea’ di persone di spostarsi da una parte all’altra dell’Italia è impensabile”.

Certo, il pensiero comunque è che prima di tornare realmente in campo trascorreranno almeno un paio di settimane per ritrovare un minimo di condizione.

”L’auspicio è quello di tornare a giocare dopo la metà di maggio ma per far modo che ciò accada dobbiamo, e non finirò di ripeterlo, in queste settimane, fare il nostro dovere: restare a casa. Solo così possiamo ricominciare a giocare il prima possibile, e lo sport dovrà essere un collante sociale da cui ricominciare”.

La Antonio Padovani, se il campionato ripartisse, potrebbe giocare il ruolo di arbitro del campionato dovendo ospitare la capolista Magnificat. Ma Gianni Padovani è dell’idea che il finale verrà in un certo senso stravolto.

”Penso che sia impossibile ripartire da dove ci siamo fermati. Una soluzione potrebbe essere quella di far giocare soltanto i playoff e i playout stabilendo, tuttavia, una nuova modalità per espletarli. Mi sembra corretto che a chi ha investito per vincere gli sia data la possibilità di farlo, altrettanto giusto è consentire alle società che devono salvare la categoria l’opportunità di poterlo fare. Concludo con una frase: ”impara dai fiori a essere paziente, ad aspettare... perché i fiori lo sanno che dopo un gelido inverno arriva la primavera”. Insomma, bisogna solo avere pazienza”.

Parole sante!


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