SERIE C1 - 24/03/2020

Che ne sarà della stagione? Felice: "Nessun problema a ritirare la squadra!"

Il numero uno dell'Itria: "Stiamo affrontando qualcosa che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Il 3 aprile? Sono convinto che questa pandemia proseguirà fino all'estate e se non c'è sicurezza al 100% mai costringerò i miei giocatori a scendere in campo"

A dispetto delle altre formazioni della C1 pugliese, Il Santissimo Itria Football Club ha dovuto fare i conti con l’emergenza sanitaria un giorno prima dello stop ufficiale, vedasi l’inspiegabile parentesi di Aradeo, giudicata forse troppo frettolosamente come una semplice ’mancata partecipazione’ e altrettanto frettolosamente sanzionata dal giudice sportivo con tanto di punto di penalizzazione in classifica. Col senno di poi sarebbe bastato un briciolo di buon senso in più e il rinvio della gara avrebbe evitato una sconfitta a tavolino quanto mai ingiusta che rischia di compromettere una stagione dominata in lungo e in largo. Ma, ad ogni modo e ciò nonostante, resta per tutti, compreso l’Itria, un momento particolare in cui la salute viene davvero prima di tutto.

”Ci ritroviamo ad affrontare un qualcosa che nessuno minimamente avrebbe potuto immaginare – esordisce il presidente Nicola Felice. - Nella nostra regione siamo meno colpiti rispetto ad altre del Nord e con la mente e con il cuore siamo molto vicini a tutta la popolazione di quella fascia geografica, con l’augurio che tutto possa finire quanto prima. Bisogna essere realisti e potrei apparire molto pessimista, ma sia per quello che è ancora in corso in molte regioni sia per quello che potrebbe accadere nelle prossime settimane al Sud, per l’esodo di massa che c’è stato dal settentrione, la vedo veramente dura e non credo che il campionato possa ricominciare il 3 aprile, anzi sono più che convinto che questa pandemia, prima che si dissolva del tutto, saremo arrivati in estate inoltrata e per le paure che ci saranno per non contrarre ancora il virus, sarà difficile anche convincere i giocatori a scendere in campo”.

Da qui una forte presa di posizione di Nicola Felice.

”Noi che facciamo sport per puro divertimento riteniamo che la priorità è la salute dei nostri tesserati e mai costringerò i miei giocatori a scendere in campo se non c’è la serenità e sicurezza assoluta al cento per cento e tutti sanno cosa è accaduto qualche settimana fa quando ho deciso di non far partire la squadra per Aradeo, dove c’erano stati dei casi di positività, con la conseguenza di perdere il primato in classifica visto che ci è stata comminata la perdita della gara e un punto di penalizzazione. Ma in virtù di quello che sta succedendo lo rifarei tremila volte”.

Una battaglia comune che si combatte senza frontiere. Ma bisogna pur sempre capire come sii dovrà portare a conclusione il campionato.

”Per quello che potrà essere il futuro e quando potrà avvenire la ripresa del torneo in tutta sincerità non so rispondere, e penso che al momento attuale nessuno può saperlo e nemmeno quali possano essere le modalità per concluderlo – prosegue il numero uno itriano. - Sarà sicuramente una bella bega per la Federazione che dovrà esprimersi. Noi come Itria ci atterremo a quello che gli organi competenti ci diranno ma sempre mettendo al primo posto la salute dei ragazzi: e se questo non dovesse verificarsi - alza la voce il presidente cistranese - non avrò problemi a ritirare la squadra dal campionato. Restiamo tutti in casa e anche questa battaglia la vinceremo”.


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