VARIE - 16/03/2020

Agostino Spinelli, uno di noi nella guerra senza quartiere al Coronavirus

Il presidente del Sammichele racconta la sua lotta quotidiana al Covid-19 da medico del 118 di Gioia del Colle. Rinnova i consigli da seguire per contenere il pericolo di contagio ma non manca di esaltare il grande cuore degli operatori sanitari. "Sono loro i veri eroi!"

”Rispettare le regole! Questa deve essere la parola d’ordine da qui fino a quando finira’ l’emergenza-coronavirus”.

Non è il ”solito” appello, quello che ogni ora di ogni giorno - sotto forma grafica - vediamo sistematicamente su tutti i canali televisivi nazionali. Non il ”solito” appello, affidato ad un volto che ispira fiducia come quello di Amadeus, nella speranza di ottenere effetti come se si trattasse di un nuovo ”santone” nazional-popolare. Ma è l’appello di chi la quotidianità del coronavirus la vive ogni momento, la tocca ogni istante per via di un lavoro che in questo periodo gli sta imponendo un autentico ”tour de force”: uno di noi, Agostino Spinelli, presidente della Polisportiva Sammichele ma anche medico del 118 dell’Azienda Sanitaria Locale di Bari e operativo presso la postazione di Gioia del Colle.

Uno di noi, appunto, nella lotta contro il coronavirus.

”Siamo stufi di vedere gente che continua a sottovalutare il fenomeno riunendosi in casa con parenti ed amici - incalza Spinelli denunciando il comportamento irresponsabile di tante persone in un momento di conclamata emergenza. - Bisogna capire che questo rappresenta un pericolo per ulteriori contagi e diffusione della malattia, che potrebbe portarci alla stessa situazione che stanno vivendo la Lombardia ed altre regioni del Nord. Bisogna invece sfruttare la loro esperienza per evitare da noi il peggio, perchè questo potrebbe accadere e non serve nasconderlo”.

Anche perché chi deve intervenire lo deve fare prendendo decisioni, sul momento.

”Sono giorni difficili per chi come noi è in prima linea. Già non è facile prendere decisioni diagnostiche e terapeutiche in pochi minuti, ma questo ormai siamo abituati a farlo da tanti anni, ma farlo ora è ancora più complicato dovendolo fare cercando anche di evitare questo nemico invisibile”.

Spinelli entra nel problema.

”Contagiandoci rappresenteremmo un grosso pericolo non solo per le nostre famiglie ma anche per tutti quei pazienti ed operatori con i quali potremmo venire a contatto. Utilizzando i DPI (i dispositivi di protezione individuale, n.d.c.) a nostra disposizione riduciamo notevolmente il rischio ma non li escludiamo, oltre al fatto che muoversi o cercare di rianimare qualcuno con tute, mascherine ed occhiali non è per niente facile. Lo stress è accentuato anche dal fatto che il medico deve cercare di curare l’ammalato, ma deve anche evitare il potenziale rischio di contagio suo e della propria squadra di soccorso. A tal proposito vorrei ringraziare tutti i miei collaboratori, autisti, infermieri (nella foto Agostino Spinelli, il secondo da sinistra, è assieme alla sua squadra del 118 di Gioia del Colle) e soprattutto i soccorritori volontari, figure di alta professionalità che mettono a rischio la propria incolumità e quella delle loro famiglie con la competenza di sempre ma senza ancora essere inquadrati nel SSN con le dovute garanzie assicurative. Loro sono i veri eroi”.

Ecco chi è Agostino Spinelli, uno di noi più che mai in prima linea contro il Covid-19. 52 anni, coniugato felicemente con la signora Flora (anche lei attiva nel mondo sanitario, medico di cure palliative presso l’Hospice A. Marena di Bitonto), due figli (Cesare, responsabile dell’ufficio stampa della Polisportiva Sammichele, e Martina). Medico chirurgo specialista in Medicina Nucleare ed in Emergenza Sanitaria, è in servizio dal 2004 nella A.S.L. di Bari. Uno di noi con la passione per il futsal, che lo impegna socialmente da quasi un trentennio. Ora, però, la sua unica speranza è tornare alla normalità.

”Spero che tutto ciò finisca presto, per poter tornare ad occuparci delle nostre passioni, come il futsal, che mi vede impegnato ormai dal 1992, anche se prima di maggio non intravedo ”schiarite” in questo scenario quasi apocalittico. Saluto tutti i miei amici del futsal nella speranza di rivederci prima possibile”.

Un saluto che ricambiamo a nome di tutti gli amanti del futsal e non solo. Per Agostino Spinelli, uno di noi in prima linea nella lotta al coronavirus.


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