SERIE A2 - 26/04/2020

Mirafin, un percorso lungo venti anni: il racconto delle tante emozioni rossoblù

Dagli albori di inizio secolo ai giorni nostri: l'ufficio stampa ripercorre le tappe che hanno segnato nel corso del tempo la crescita del club di Raffaele Mirra, dalla vittoria nella Coppa di Serie D sino alla fantastica promozione in A2 nella stagione 2017/2018

A.S.Mirafin significa vent’anni di attività. Tra alti e bassi la Mirafin si è sempre distinta per la sua sportività e per il rispetto degli avversari che nel suo cammino incontrava.

UN PERCORSO VINCENTE - Vogliamo ricordare le stagioni più esaltanti cominciando dalla conquista della coppa di Serie D dopo solo tre stagioni dalla nascita della società, ma il cammino verso le categorie più nobili non tardarono ad arrivare, il Presidente Mirra ogni anno aggiungeva dei tasselli importanti ad una rosa sempre più competitiva.

Si arriva fino alla C1, e verso la metà degli Anni 2000, i componenti di quella rosa guidati dal grande Mister Massimo Marcelletti erano il meglio che offriva la piazza di Pomezia, giocatori che avevano assaporAto categorie come la B e la A. Vogliamo elencarli perchè meritano il giusto plauso, ed a oggi se la Mirafin si trova in A2 è merito anche loro: Andrea Parente, Simone Santarelli, Gianni Erdi, Simone Bardi, Cristian Brandi, Dimo Konov, Dante Marcelletti, Fabio Di Melchiorre, Edoardo Esposito, Massimiliano Piacenti, Ciaccio Bayslak, è sicuramente ne dimentichiamo qualcuno è chiediamo scusa.

Terminato quel periodo comincia la seconda fase della storia della Mirafin. La stagione 2011-2012 non è la migliore anzi, la società confeziona solo nove punti in classifica e retrocede in C2, la squadra è formata da tanti giovani in fase di crescita. Il presidente e tutta la dirigenza ne era consapevole che sarebbe stato un campionato difficile, la società si prese un anno sabbatico.

COME UNA FENICE - Terminata quella stagione si cominciò a lavorare per una pronta risalita, la rosa fu completamente rivoluzionata, tutti giocatori nuovi da Chicco Serpietri ad Andrea Galati, Manuel Maccarinelli, Dariush Djelveh e l’avvento del primo straniero, il brasiliano Adriano Lorenzoni, l’unico ritorno eccellente fu il veterano Edoardo Esposito, che un pò per scommessa con la dirigenza disse, ”quest’anno faccio almeno venti reti” tra lo scetticismo di tutti, Edoardo non deluse fece esattamente venti gol diventando vice capocannoniere della squadra, alle spalle di Lorenzoni con 27 centri.

Quel campionato fu avvincente, la Mirafin dovette far fronte a squadre molto attrezzate come il Gymnnastic Fondi, il derby con il Laurentum e e lo Scauri, dove rimane memorabile quella partita in casa proprio con lo Scauri. Il condottiero fu Claudio Gobbi. Il torneo si concluse a pari punti con lo Scauri (60), e in virtù della differenza reti negli scontri diretti la Mirafin ottenne il pass per la C1.

Le stagioni 2013/2014 e 2014/2015 furono campionati che passarono inosservati ma non per la Mirafin che ottenne due salvezze con molta tranquillità.

L’ASSALTO AL NAZIONALE - Ragionando con le classiche bocce ferme, la società decise che era il momento del grande salto nel Nazionale. Ad una rosa già competitiva il presidente Mirra volle aggiungere ancora più qualità. Comincia l’era di mister Salustri. La dirigenza porta alla corte di Salustri giocatori che possano fare la differenza, arrivano Emanuele Fratini, l’argentino Santiago Offidani, lo spagnolo Oscar Santaliestra, Daniele Cece e l’ungherese Balazs Pota.

Mirra pur essendo soddisfatto del mercato dichiarò: ”voglio di più”. Fino a quando il D.S. propose il campione europeo Vinicius Bacaro. Il presidente prese tutti per matti ”Bacaro alla Mirafin? Non verrà mai da noi”. Invece la trattativa andò a buon fine e Bacaro entrò nella rosa della Mirafin, con un organico di questo livello era quasi impossibile non vincere il campionato. Non solo la Mirafin vinse il torneo ma Bacaro vinse la scarpa d’oro con cinquanta reti in 25 gare. La squadra andò oltre il campionato, conquistò la finale di Coppa Lazio, una finale bella ma strana persa per 5-4 contro il Ferentino dopo che i rossoblu alla fine del primo tempo si trovarono in vantaggio per 4-1.

Arrivati nel Nazionale c’era da tenersi stretti una Serie B a tutti i costi, arrivarono il brasiliano Matheus Ferreira e lo spagnolo Alex Alonso. Come prima avventura in B andò molto bene, arrivando ad un solo punto dai playoff grazie alle 29 reti di Ferreira e alle 25 di Alonso.

La stagione 2017/2018 fu il coronamento del sogno nel cassetto del presidente, alzando ancora una volta l’asticella. Si punta alla promozione in A2, arrivano Marcelo Moreira, Rodrigo Emer, Carlo Sordini, Emanuele Petrucci e Graziano Gioia. Tanta esperienza al servizio di Salustri, la Mirafin entra nei playoff e nella gara decisiva al Pala Enea batte i calabresi del Paola.

L’ATTUALITA’ - Ad oggi è ancora in corso la seconda stagione in A2 ed è storia recente. Un ringraziamento va a tutti i tifosi che non hanno mai fatto mancare il calore ai colori rosso e blu, un augurio va a tutti i dirigenti e atleti e staff tecnico del passato e del presente, con l’auspicio di riprendere a giocare al più presto finita la situazione che si sta vivendo.

Ufficio Stampa


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