SERIE A - 25/04/2020

Italservice, Pizza tra delizie e delusionì: "E' un peccato che sia andata così"

A "Isenzagiacca", il presidente pesarese descrive il suo stato d'animo tra una stagione ormai compromessa e i momenti positivi vissuti durante i mesi di attività. Il rimpianto c'è tutto: "Eravamo in lotta per tre obiettivi, è un grandissimo dispiacere, per tutti"

Una presenza gradita, quella di Lorenzo Pizza presidente dell’Italservice Pesaro, nel conviviale della trasmissione in diretta facebook ”Isenzagiacca”, incalzato da Marco Cadeddu e dai suoi ospiti. Un Lorenzo Pizza che parla a tutto tondo delle grandi emozioni di questa stagione, ma anche delle grandi delusioni e di uno scudetto che verosimilmente non verrà assegnato.

E infatti la prima domanda che gli viene posta è sul tema: molto probabilmente il campionato di Serie A di calcio a cinque è finito qui?

”Non c’è ancora niente di ufficiale ma sembra che questa sia la strada. Abbiamo fatto un comunicato, in accordo con altre cinque società, per avere maggiore chiarezza ed abbiamo avanzato anche delle proposte, alla nostra Divisione e nel pieno delle norme igenico-sanitarie, per poter portare a termine la stagione. Se questa sarà la decisione definitiva andrà benissimo lo stesso, non avremo nulla da dire e inizieremo a programmare il prossimo anno. Tornare a giocare potrebbe essere da una parte rischioso, ma dall’altra vorrebbe dire tornare alla quella normalità e quella spensieratezza che c’erano prima della pandemia”.

- Il campionato si ferma con l’Italservice Pesaro favoritissima nella volata, non solo per il tricolore: quale è lo stato d’animo di Lorenzo Pizza?

”Un grandissimo dispiacere, per la squadra e per tutti noi. Eravamo in lotta per tre obiettivi raggiungibilissimi. Una Final Eight di Coppa Italia che si sarebbe disputata a Faenza e sarebbe stato uno spettacolo meraviglioso, poi una Final Four di Coppa della Divisione che avremmo voluto nuovamente ospitare a Pesaro come l’anno scorso ed infine la cavalcata play-off. Sarebbe stato il vero salto di qualità in termini di pubblico e visibilità: l’ultima partita contro l’Acqua&Sapone siamo stati quasi in duemila... Grosso rammarico davvero”.

- Come verranno gestiti i contratti dei giocatori?

”Ancora non sappiamo niente ma abbiamo delle idee che vogliamo portare avanti insieme, anche con l’avvocato Bernardi che cura gli interessi dei giocatori. Ci sono due possibilità sia in caso di interruzione sia in caso di prosecuzione del campionato. Finché però non ci sarà la comunicazione della Divisione non sappiamo che decisione prenderemo. Di base noi paghiamo dieci mensilità, si potrebbe oscillare quest’anno tra le otto e le nove; questo, con l’avvallo della Divisione, della LND e di Valerio Bernardi, potrebbe essere fatto”.

- Capitolo Champions League: chi andrà?

”Ci sono altre società che rivendicano la possibilità di partecipare ai preliminari, ma è anche vero che la dovremmo giocare noi, in quanto campioni d’Italia. Anche per questo serve una decisione ferrea e non solo per la Champions, ma anche per promozioni e retrocessioni”.

- A proposito di Champions: la gioia di rappresentare l’Italia e Pesaro ha superato la delusione di non essere riusciti a superare il turno?

”La felicità di aver partecipato supera di gran lunga il rammarico per il mancato risultato sportivo. È un orgoglio enorme perché porti la tua nazione in Europa. Ricordiamoci che abbiamo sfiorato la qualificazione alle Final Four. È chiaro, il rammarico c’è stato ma credo che il risultato sia stato più che soddisfacente. Ho subito ringraziato mister Colini e tutti i giocatori per quello che hanno fatto. L’anno prossimo sarà ancora più bello partecipare e riprovare a centrare queste sospirate Final Four”.

- Scudetto, Champions League ed anche un settore giovanile in forte crescita: si può parlare di un ’modello’ Italservice Pesaro nel calcio a cinque?

”L’ho sempre detto, noi volevamo dare un esempio seguendo un discorso di semplicità. Siamo rimasti sempre gli stessi fin da quando abbiamo iniziato dalla B. Questa è l’arma vincente, mantenere la tranquillità e la trasparenza. La nostra serietà ci viene riconosciuta in tutta Italia e questa si ripercuote positivamente anche sul settore giovanile. Tanti genitori hanno fatto questa scelta per premiare la correttezza dell’Italservice, iscrivendo i propri figli per praticare uno sport che fino a poco tempo fa non era così blasonato”.

- Lorenzo, sei soddisfatto come pubblico, in termini di numeri e presenze quest’anno...

”Dico la verità, all’inizio no. Non siamo rimasti soddisfatti dalla campagna abbonamenti e dalle presenze delle prime gare di campionato. Dopo invece è stato un crescendo fino alle quasi duemila persone contro l’Acqua&Sapone, record assoluto per una nostra partita di campionato. Ci si avvicinava nella fase clou e il pubblico iniziava a sentire che la competizione entrava nel vivo. Crescono passione ed entusiasmo e di conseguenza l’avvicinamento delle persone al Palazzetto dello Sport”.

- Una riflessione, proprio ripensando a quella domenica 16 febbraio. Mentre al PalaSport c’era la Final Eight di basket, che tanto si dice abbia inciso sull’epidemia a Pesaro, contemporaneamente al PalaPizza c’era Italservice-Acqua&Sapone. Sarebbe interessante capire quante di quelle duemila persone, sono poi andati incontro ai problemi da coronavirus...

”Giustissima riflessione e ce lo siamo domandati tutti. Noi stessi, probabilmente, se non ci fosse stata la partita contro l’Acqua&Sapone, saremmo dovuti essere con tutta la squadra al PalaSport, per sfilare nel corso delle semifinali, c’erano le squadre di Milano, Brescia, Bologna. Ricordo però che Fulvio Colini disse di no, perché non voleva far perdere la concentrazione alla squadra il giorno prima del big-match”.


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