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10/06/2021 16:00

#futsalmercato, Miki Grassi pianifica il futuro: ''Più che le ambizioni mi affascinano i progetti''

Il futuro di mister Miki Grassi (ex Giovinazzo, Fuente Foggia, Canosa e Manfredonia) potrebbe essere presto ben delineato e accostato ad una panchina importante. Il tecnico ci ha concesso questa intervista.

Cosa è accaduto mister dopo la separazione con il Giovinazzo, contatti?

"Insomma niente di speciale, ho avuto un po' di contatti, incontrato rappresentanti di alcune squadre, di diverse categorie, ma ad oggi niente di concreto e comunque niente di ufficiale".

Squadre della sua zona?

"Diciamo di si, due della mia regione, una di fuori regione ma di categorie diverse".

Cosa manca per l’accordo finale?

"Abbiamo parlato e discusso in maniera generica, chiaro che la stagione termina a fine giugno. Magari le squadre aspettano per completare le situazioni interne e quant’altro, si stanno ancora giocando gare di questa stagione, difficile dopo quello che abbiamo passato avere le idee chiare, credo sia così anche per le società".

Di cosa si è parlato, se è lecito chiederlo?

"Dei progetti delle società, di quello che si vorrebbe fare, di come sono io, di quello che cerco.  Come ho sempre detto non servono necessariamente le ambizioni di una società per poter lavorare bene, piuttosto la voglia di migliorare come società, la professionalità che la stessa ci mette nel crescere. Insomma in questo periodo è inflazionata la parola progetto, spesso usata male e a sproposito, ma un progetto serio e che sia davvero tale non solo a parole sarebbe l’ideale. Ovviamente se venisse una società che punta a vincere  non la disdegnerei, ma questa è una fortuna circoscritta a pochi eletti , come disse un mio ex dirigente 'a volte sarebbe bello vederti pilotare altri tipi di auto'. Io ho sempre anteposto al mio bene personale, il bene della società, forse sbaglio? 

Il DNA di Grassi è ben chiaro.

"Non lo so può essere che sbaglio, di sicuro sono vero e leale e le idee dovunque ho allenato, condivisibili o meno, erano e sono sempre state volte a migliorare la situazione di partenza delle stesse società. Vedere club dove ho allenato continuare a crescere anche senza di me è motivo di orgoglio, magari anche nell’attuare cose che all’epoca della mia presenza erano poco condivise e spesso criticate".


emme.elle

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