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18/01/2022 11:48

''Return To Play'', la FMSI precisa: ''Per ottenere l'idoneità post-Covid vale la circolare 1269''

Nei giorni scorsi, la Federazione Medico Sportiva Italiana ha provveduto a pubblicare una nota ufficiale (VEDI FOTO E GALLERY) riguardante l’attuazione del protocollo Return To Play, nella sostanza il disciplinare da seguire per la ripresa dell’attività agonistica a seguito positività da Covid. Una comunicazione tutt’altro che irrilevante e della quale club e atleti devono tenere assolutamente conto, in quanto specifica che il documento elaborato ancora non è stato verificato dal CTS (il Comitato Tecnico Scientifico) e di conseguenza non è stato approvato dagli organi competenti, cosa che i vertici della Federazione Medico Sportiva Italiana confidano possa avvenire a brevissimo tanto che il presidente nazionale Casasco si è attivato con il Ministro della Salute Speranza e con la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria dello stesso dicastero per sollecitarne l’approvazione.


“Ne consegue - cita testualmente la nota della FMSI - che chiunque applicasse oggi il nuovo protocollo “Return To Play” opererebbe in condizioni di illiceità”.


Per cui l’obbligo dettato dal documento dei medici sportivi è quello di considerare, per il rilascio dell’idoneità alla pratica sportiva post-Covid, quanto disciplinato dalla circolare n.1269 del 13 gennaio 2021 recante “idoneità all’attività sportiva agonistica in atleti non professionisti Covid-19 positivi guariti e in atleti con sintomi suggestivi per Covid-19 in assenza di diagnosi da SARS-CoV-2”.



CLICCA QUI PER LEGGERE LA CIRCOLARE N.1269



Cosa significa tutto questo? In sintesi che l’attuazione di quanto riportato nel testo è tuttora al vaglio delle Autorità Sanitarie e, di conseguenza, non si deve far riferimento ad alcuna disposizione relativamente soprattutto alle fasce d’età (fino a 40 anni e oltre i 40 anni) nelle quali sono stati divisi gli atleti agonisti soggetti delle disposizioni, e questo ovviamente fin quando il documento non verrà processato definitivamente dal CTS. Resta dunque in essere il protocollo emanato un anno fa in cui viene prescritto, agli agonisti dilettanti, di effettuare una visita valutativa sullo stato di salute, non prima di trenta giorni dalla negativizzazione, in seguito alla quale verrà rilasciata l’idoneità alla ripresa degli allenamenti.


Nel caso del futsal relativamente ai campionati nazionali, è possibile ridurre i tempi di riabilitazione eseguendo la visita prevista per gli atleti professionisti, così come previsto dal testo della circolare n.1269 a pagina 6: “Qualora l’atleta dilettante necessiti, per motivi agonistici di livello nazionale o internazionale, di ridurre il periodo intercorrente tra l’avvenuta guarigione e la ripresa dell’attività, potrà essere adottato, si giudizio del medico valutatore, il protocollo di esame e i testprevisto dalla Federazione Medico Sportiva Italiana per gli atleti professionisti (VEDI FOTO IN GALLERY).


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