#SpecialeOlimpus, l'anno dei sogni di Achilli: ''Stagione fantastica, ma abbiamo altri obiettivi''

Un anno perfetto, di quelli da ricordare, forse per sempre. Simone Achilli si è preso tutto: la promozione in Serie A con l'Olimpus e la maglia della Nazionale. Cosa chiedere di più? La Coppa Italia. Il giovane laterale si gode il momento, che racconta solo cose belle, forse sognate, sicuramente desiderate. 

"Si, è stata una stagione a dir poco fantastica: la promozione in Serie A con l'Olimpus, dopo 4 anni di battaglie, partite vinte e perse ,appaga veramente tanto. Quest'anno si è formato un gruppo incredibile, un gruppo di fratelli che si aiutano l’uno con l altro. Dobbiamo però continuare ad allenarci perché la stagione non è finita e abbiamo ancora un obiettivo da conquistare. Ogni volta indossare i colori dell'Italia è un emozione indescrivibile: mi vengono sempre i brividi quando canto l’inno in campo. Ringrazio il mister per la fiducia che mi sta dando e tutti i compagni di squadra per La bella accoglienza che mi hanno dato. Allenarmi con dei fenomeni del calibro di Merlim, Murilo mi ha fatto capire veramente che devo migliorare ancora tantissimo su molti aspetti. Infatti so che questo è soltanto il punto di partenza e che c è da faticare ancora molto". 

Quella dell'Olimpus è stata una cavalcata incredibile: i Blues sono partiti con qualche difficoltà per poi chiudere in crescendo.

"Il campionato non era iniziato nel migliore dei modi, due pareggi con Roma e italpol. Poi abbiamo iniziato a trovare i giusti ritmi, a trovarci bene l’uno con l’altro e non abbiamo più avuto grandi difficoltà. Sono 13 vittorie di fila che facciamo ed ormai non vogliamo interrompere questa striscia positiva, per arrivare con la giusta mentalità alla Coppa Italia". 

Il prossimo obiettivo è fissato, intanto questi sono giorni ed ore dedicate a metabolizzare il tutto, a guardarsi indietro ed essere orgogliosi di quanto fatto. Ancora per un po', prima di voltarsi di nuovo avanti. .

"Volevo giusto ringraziare i miei amici ,la mia famiglia e soprattutto mio padre che ha sempre dato tutto per me, non facendomi mai mancare nulla. Mi ha sempre portato ovunque , mi è sempre stato vicino nei momenti più difficili. Devo ringraziare lui se sono la persona che sono oggi".

esp.