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02/06/2022 22:00

#Under19, qui Aosta. Rosa punta la Meta: ''Ci attende una sfida complicata. La riforma? Così non va"

L’Aosta ha confermato per l'ennesima stagione di essere sulla breccia con le sue giovanili, e venerdì vivrà l’atto più importante di questo anno: la semifinale della Final Four Under 19 contro la Meta che rievoca il grande percorso fatto nel 2015 che vide i valdostani soccombere solo nella finale scudetto contro la Cogianco. Altri tempi sicuramente, resta il fatto che sarà una sfida tutta da gustare che dovrà essere affrontata e interpretata come, Rodrigo Rosa?


“Sicuramente sono altri tempi, ma la voglia di fare bene soprattutto con il settore giovanile continua. Ci attende una sfida sicuramente complicata che dev'essere affrontata con la massima concentrazione: stiamo cercando di prepararla al meglio”.


- A Salsomaggiore sono arrivate le quattro formazioni più titolate della categoria, tra queste anche la Fenice che come voi rappresenta una sorta di eccellenza a livello giovanile nazionale. Quali sono i motivi che hanno indotto l'Aosta a puntare da sempre su un vivaio di qualità nonostante una collocazione territoriale non proprio delle più favorevoli?


“Abbiamo fatto questo tipo di scelta un po’ per la parte economica, sappiamo che le società che vivono di calcio a 5 fanno tanti sacrifici, ma anche perché ci crediamo in questi ragazzi. Non ci possiamo permettere di scegliere e selezionare e con questo è nostro dovere riceverli, allenarli e farli crescere. Quindi è molto importante il processo di base: sono molto orgoglioso di quello che nel calcio a cinque io e Thiago Calli facciamo, con l’inserimento dei nuovi mister che stiamo formando”.


- Infine un tuo giudizio sulla riforma. L'Aosta è sulla carta una delle società che riceverà benefici dalle nuove regole: qual è la tua posizione in  merito a questa sorta di rivoluzione che si appresta ad essere attuata?


“Credo che per ogni cambiamento ci vuole il giusto tempo di adeguamento. Cambiare tutto da un giorno all’altro, anche a noi che lavoriamo con tanti ragazzi del posto ci mette in difficoltà. Credo che ci vuole più dialogo principalmente con le società che sono nel futsal da tanti anni., un dialogo che ritengo non ci sia mai stato: senza parlare con le società e con i vari responsabili del settore giovanile il calcio a cinque italiano non potrà mai salire di livello, e questo al di là di quello che ognuno puo' pensare degli stranieri, degli italo-brasiliani eccettera. Serve investire di più nel settore giovanile, perchè parte tutto da li…”.







Foto: Futsal World