Altamarca, Baccin ammette: "Uscire dalla Coppa deludente, ma impariamo sempre. Ora testa alla CDM"

Riscatto e tenacia. Non ci sono altre parole per descrivere ciò che lo Sporting Altamarca vuole ottenere in questo momento e il mezzo attraverso cui centrare tale obiettivo. Dopo la sconfitta nello scontro diretto di campionato con il Pordenone e l'uscita di scena dalla Coppa Italia nel confronto con il Mestre ai quarti di finale, i ragazzi di mister Gigi Pagana non hanno tempo per leccarsi le ferite: domani, per la diciannovesima giornata del girone A di Serie A2 Élite, al PalaMaser arriva la CDM Genova, quarta forza del torneo a -1 dai trevigiani terzi anche se con una partita in più. Il mancato approdo alla Final Four comunque è un'occasione per imparare qualcosa di nuovo e non a caso negli anni l'Altamarca, dopo ogni caduta, ha sempre dimostrato una grande capacità di rialzarsi più forte di prima.   

Allora, visto il momento delicato, abbiamo deciso di fare il punto della situazione capendo che aria tiri in casa Sporting scambiando due parole con il direttore generale Nicola Baccin.

- Dopo il ko con il Pordenone nello scontro diretto di campionato, è arrivata anche l’uscita di scena dalla Coppa con il Mestre. Prima di tutto partirei dalla tua personale visione del match: che ti è sembrato della prestazione dello Sporting?

"In queste due partite è sicuramente mancato qualcosa, un mix di fattori, dall’infortunio di Houenou in riscaldamento a Pordenone, l’espulsione di Cerantola a inizio ripresa e la prestazione non al 100%; in particolare martedì poi è mancato a mio avviso l’approccio mentale per come si è sviluppato il primo tempo. Ma non dobbiamo scordarci che davanti a noi c’erano due società importanti, strutturate e con roster di spessore".

- E’ sfumato l’obiettivo dichiarato della Final Four di Coppa Italia. Quanto vi lascia amareggiati la sconfitta di martedì scorso? Credi che questa possa essere comunque un’occasione per provare a fare la voce grossa nelle restanti partite di campionato, visto che non avrete altri impegni?

"E’ stata sicuramente una delusione, un obiettivo importante sfumato davanti al nostro pubblico e ci dispiace molto, ma questo è il bello e il brutto di giocare queste partite. La sconfitta porta tanta delusione, la vittoria la gloria. Come sempre, da queste partite portiamo a casa molti insegnamenti che ci torneranno utili in questo finale di stagione in campionato". 

- Pensi che la squadra possa aver vissuto un piccolo momento-no o semplicemente avete avuto la “sfortuna” di perdere due appuntamenti così importanti che erano anche tanto ravvicinati, inflazionando in qualche modo la preoccupazione per due ko che in realtà ci potevano anche stare? 

"All’andata abbiamo vissuto la stessa situazione, siamo migliorati in alcuni punti e su altri dobbiamo migliorare ancora, ma come sempre abbiamo uno staff che lavora assieme ai ragazzi per crescere e fare un’ulteriore step".

- Adesso c’è un’altra grandissima sfida, quella con la CDM. Ti aspetti un qualche tipo di risposta dalla squadra o sai già che non c’è bisogno perché i ragazzi hanno sempre dato e sempre daranno il massimo?

"Il nostro DNA è di non mollare mai e questo i ragazzi lo sanno e l’hanno sempre dimostrato. Domani sarà un match difficilissimo contro la quarta forza del campionato che vanta giocatori di qualità; noi saremo a ranghi ridotti tra infortunati e squalificati, ma come sempre davanti ed insieme al nostro numeroso pubblico cercheremo di portare a casa punti importanti in chiave primi posti".


Lorenzo Miotto





Foto: Marco Priarollo