Altamarca, Miraglia incita i compagni: “Col Vinumitaly gran primo tempo, proseguiamo su questa via”

Tra i grandi protagonisti del prezioso punto conquistato dallo Sporting Altamarca contro il Vinumitaly Petrarca nel big-match della nona giornata di A2 Élite andata in scena sabato scorso a Maser, va sicuramente inserito l'estremo difensore dei trevigiani Gabriel Miraglia; il portiere italo-brasiliano, a suon di parate, è riuscito a limitare i danni in un secondo tempo quasi totalmente trascorso all'insegna del power-play ospite, tanto da meritare con i suoi interventi e le sue chiamate difensive il riconoscimento di MVP della gara. Intervistato dai microfoni del club biancoblu, Miraglia ha commentato così la prestazione sua e dei compagni contro la capolista, rallentata da un pareggio che ha interrotto la striscia di sette vittorie consecutive.

“Sono contento di aver dato il mio contributo - esordisce il portiere dello Sporting -, non era una partita facile, ma ci tenevamo. Nel secondo tempo abbiamo subìto il loro portiere di movimento che ormai, lo sappiamo, è una fase di gioco a sé, o in attacco o in difesa. Loro ci hanno schiacciati, avevano un buon gioco; forse noi siamo stati troppo attendisti, ma contro la capolista con due assenza pesanti come Alvise Rosso e Carlo Houenou è stato un buon risultato”.

Una partita che poteva addirittura terminare con i tre punti per i ragazzi di Luigi Pagana, ma anche il pareggio, maturato dopo una prestazione maiuscola, ha dato segnali importanti all'ambiente.

“Per noi sono tutte partite importanti; avendo una squadra con un'età media bassa, quello che stiamo provando quest'anno è mantenere sempre una prestazione di livello, fare un campionato regolare e non giocare bene solo contro le squadre più blasonate. In questo caso con il Petrarca abbiamo fatto veramente un primo tempo in cui li abbiamo sottomessi dal punto di vista tecnico e fisico: hanno subìto la nostra pressione e sono stati costretti a giocare con il portiere di movimento. È una cosa che ci fa piacere, dobbiamo proseguire su questa strada; da adesso in poi saranno partite toste perché abbiamo tante gare fuori casa e quindi ci dobbiamo preparare al meglio".

Come detto, Miraglia è stato uno dei protagonisti del match; non solo parate su parate, ma anche grande leadership in fase difensiva, rivelatasi importante in un match così delicato a cui non aveva ancora potuto prendere parte capitan Rosso. 

"Noi portieri solitamente dentro la squadra, in quanto ultimo uomo, abbiamo il compito che quando siamo chiamati in causa dobbiamo rispondere subito presente. Noi ci alleniamo per essere mentalmente pronti quando la squadra ha bisogno; quindi, nel secondo tempo abbiamo subìto il loro quinto di movimento, la squadra aveva bisogno di me e io fortunatamente sono riuscito a rispondere. Purtroppo, in un paio di occasioni forse potevo fare meglio, ma fa parte del gioco; anche loro sono stati bravi. Poi, essere pronti a rispondere è la chiave della partita quando è ancora salva, altrimenti dobbiamo ragionare in un'altra maniera. Non essendo noi portieri molto attivi in fase di gioco, questa chiamata dovrebbe arrivare da un altro tipo di giocatore, che solitamente, nel nostro caso, chi la fa purtroppo era assente, ovvero Alvise Rosso, un giocatore che imposta il nostro gioco e chiama i giocatori; però, quando tocca difendere, diciamo che mi prendo delle responsabilità".



Foto: Marco Priarollo