Altamarca, Pagana: “Pareggio va bene, ci manca ancora esperienza. Ma quelle ripartenze bloccate…”

Il big-match della nona giornata di Serie A2 Élite tra Sporting Altamarca e Vinumitaly si è concluso con un 3-3 che ha interrotto la striscia di vittorie consecutive dei padovani leader di classifica. Per la formazione trevigiana già questo rappresenta di per sé un ottimo risultato; certo, c'è del rammarico per essere stati in vantaggio sul 3-1 a fine primo tempo, prima del forcing patavino con 18' di power che ha permesso a Victor Mello e compagni di impattare sul 3-3, ma considerato il livello dell'avversario mister Luigi Pagana non poteva non essere soddisfatto. Anche se alcune scelte arbitrali, come ha raccontato lo stesso tecnico viterbese a fine partita, l'hanno lasciato interdetto, spegnendo alcune occasioni che avrebbero potuto fruttare all'Altamarca un bottino differente.

“Prima della gara alla squadra avevo detto che un pareggio andava benissimo così come negli ultimi minuti, con il pareggio in mano, avevo detto di non stare a forzare la situazione, per portare a casa il pareggio perché il campionato è lungo e c'è tutta la possibilità di rientrare, basta non fare cose stupide - esordisce Pagana ai microfoni dell'ufficio stampa biancoblu -; se l'avessimo persa, sarebbe stato più difficile rimanere aggrappati invece così restiamo lì. Detto questo, la partita l'abbiamo gestita noi fino al loro portiere di movimento, comunque dopo 18 minuti di power-play avversario, che sono tanti, ci sta prendere uno o due gol. Noi poi eravamo un poco corti senza Carlo Houenou, senza contare Alvise Rosse e i più giovani faccio fatica a metterli dentro sulle rotazioni quando si va in difesa con il portiere di movimento, anche se ho cercato di ruotare i ragazzi il più possibile. Alla fine, ci sta prendere gol con i tiri in porta; quello che non mi sta bene è che su quattro-cinque ripartenze nostre siamo stati placcati ogni volta e quelle erano occasioni da gol non nitide, di più. Inoltre, ci sarebbe stato un rigore su Cerantola secondo me nettissimo e un mezzo fallo su Boscaro che però dovrei rivedere se ci fosse stato o meno; lui si è lanciato un po’ e forse questo ha tratto tutti in inganno perché secondo me il contatto in realtà c'è stato. Detto questo, il pareggio va benissimo; mi dispiace un po’ per non aver portato a casa i tre punti però andiamo avanti”.

C'è anche da dire che alcune occasioni potevano forse essere sfruttate meglio dall'Altamarca, anche se mister Pagana riesce a fornire la giusta spiegazione a delle sbavature, che specie dopo l'espulsione al 18' di Guga per somma di ammonizioni non ha permesso di approfittare della temporanea superiorità numerica.

“Ho chiamato il time-out perché noi abbiamo delle giocate preordinate per il quattro-contro-tre, dovevamo fare quelle, ma non ci siamo riusciti. Però bisogna anche tenere conto che la squadra quando difende tutto quel tempo con il portiere di movimento è stanca e non è lucida. Essere lucidi in quel momento è determinante e questa mancanza di lucidità, legata anche a un po’ di mancanza di esperienza, perché questa è una squadra che il quattro-contro-tre dalla passata stagione l'avrà gestito forse tre volte, non ci ha permesso di essere ottimali in quel moment; alla fine è stata, secondo me, più una mancanza di lucidità; infatti, anche i tiri che ci sono stati erano tiri non buoni. Sinceramente, abbiamo avuto la possibilità in quei due minuti di tornare in vantaggio e non ci siamo riusciti; poi, quando dal 3-1 passi al 3-3 un po’ di paura di prendere il 4-3 c'è sempre; stai sempre attento un po’ a tutto e sai che non devi concedere il 4-3: ci sono insomma una serie di motivazioni per cui diventa più difficile giocare; questa è una squadra giovane, il più vecchio tolto Miraglia era Koren, un 97’: quindi siamo giovani e l'esperienza in queste situazioni fa tanto la differenza. Non a caso, si è visto che da parte loro c'è stata una buona esperienza nella gestione del quinto di movimento, erano tranquilli, hanno gestito con calma e con pazienza, finché non sono riusciti a rientrare; quel tipo di esperienza noi ancora non l'abbiamo, però abbiamo fatto vedere che abbiamo grande intensità, abbiamo una grande determinazione e quando difendiamo siamo in grado di fare gol. Si tratta di aspettare e vedere come evolve la squadra quando sarà al completo”.






Foto: Priarollo