Alvise Rosso, un valore aggiunto per Serandrei: ''Altamarca, ora proviamo a vincere la Coppa Italia"

Alvise Rosso è stato con ogni certezza una delle pedine strategiche sulle quali Kim Serandrei ha poggiato il suo Sporting Altamarca. In favore del difensore arrivato dalla Came Dosson hanno giocato non solo le capacità tecniche e tattiche unite ad una evidente prestanza fisica, ma anche una significativa esperienza che proprio la militanza nel massimo campionato ha permesso a Rosso di mettere a disposizione della sua nuova squadra.


Alla fine, è stata una promozione assolutamente meritata, ottenuta attraverso prestazioni che hanno avuto nella continuità di rendimento la loro principale caratteristica. Anche Alvise è dell’idea che sia stata proprio la costanza ad aver alimentato nel tempo le possibilità di vittoria dell’Altamura.


“Siamo partiti senza aver come obiettivo principale la vittoria del campionato, ma sinceramente, fin dal primo allenamento, ho sempre sentito che ce la saremmo potuta giocare alla pari con tutti. Partita dopo partita la nostra ambizione è cresciuta e la costanza nelle prestazioni, oltre che nei risultati, ci ha dato la consapevolezza definitiva che avremmo lottato fino alla fine per mantenere il primo posto”.


- Tu hai scelto l'Altamarca lasciando un palcoscenico di prestigio come quello della Serie A perchè hai creduto in questo progetto. La promozione in A2 conforta la tua scelta e rafforza anche le tue aspettative di crescita in questo club?


“Ho lasciato a malincuore la Came, una società fantastica che mi ha dato molto, ma conoscevo bene l'Altamarca da molti anni, sapevo come mi sarei trovato e conoscevo le ambizioni di questo club. Questo ha aiutato molto la mia scelta. Sono contento di essere tornato e spero di rimanerci il più a lungo possibile, per togliermi insieme a queste persone molte altre soddisfazioni”.


- Quanto è stato importante svolgere l'attività in un ambiente sano e che non ha esercitato alcun tipo di pressione?


“E' stato sicuramente un aspetto rilevante e sono convinto che il clima e l'ambiente che si sono creati ci abbiano aiutati molto, anche quando siamo incappati in qualche passo falso. La società non ci ha mai fatto mancare il supporto o messo pressione, soprattutto per la volata finale”.


- Ora vi aspettano le Final Eight di Porto San Giorgio: con quali prerogative affronterete questa esperienza e cosa servirà secondo te per riuscire a far valere le vostre qualità in questa competizione come avete già fatto in campionato?


“Affronteremo anche la Final Eight senza alcun tipo di pressione e senza l'obbligo di dover vincere, ma questo deve essere il nostro obiettivo, non possiamo nasconderci. Sappiamo che possiamo fare bene, abbiamo giocatori con esperienza e uno staff che ci sta preparando al meglio. E' un premio che ci siamo guadagnati ed è giusto dare tutto per finire nel miglior modo possibile questa fantastica stagione”.