Anche Rocha ne è convinto: ''A Genzano con Lukaian sarebbe stato diverso. La fascia? Che emozione!''

A prescindere dal risultato del campo, l'Olimpia del primo tempo di Genzano non è per niente dispiaciuta e, anzi, ha avuto anche le occasioni più importanti per segnare. A differenza della ripresa in cui si sono avvertiti i problemi di amalgama e di condizione legati alla radicale trasformazione della rosa. E' stato questo l'argomento di valutazione della prestazione del PalaCesaroni? Una domanda alla quale abbiamo chiesto di rispondere a William Rocha, di fatto il solo titolare sopravvissuto alla profonda trasformazione estiva della rosa scaligera.


“Sicuramente abbiamo giocato un primo tempo dove siamo riusciti a tenere testa al Genzano. Poi nel secondo, con la mancanza di Lukaian e la rosa un po’ corta, la stanchezza si è fatta sentire e non siamo riusciti ad avere lo stesso approccio della prima parte. Abbiamo una squadra completamente nuova e dobbiamo ancora amalgamarci per bene”.


- Prima di campionato con la fascia al braccio: che emozione ha provocato?


“È stata una grande emozione, un momento da ricordare perché qua mi sento a casa e avere l’opportunità di essere il capitano dell’Olimpia mi ha fatto davvero molto piacere”.


- La sosta per la Nazionale vi permetterà di migliorare l'intesa e lo stato di forma in vista del debutto in casa con la Sandro Abate. Tra l'altro sarà disponibile anche Lukaian... insomma, ci sono tutte le condizioni per guardare in chiave positiva alla ripresa. Condividi?


“Useremo la sosta per compattare ancora di più il gruppo e correggere tutti i dettagli possibili. Il ritorno di Lukaian, un giocatore che per noi è indispensabile, sicuramente ci darà quella marcia in più per poter fare bene contro un avversario di blasone come la Sandro Abate”.







Foto: Sollo