Antenore, c'è il Marco Polo. Papi è chiaro: "Se rivogliamo la vetta, non possiamo più sbagliare"

Lasciata alle spalle la qualificazione ai quarti di Coppa Italia, ottenuta lunedì scorso dopo la decisiva vittoria contro il Neugries, l'Antenore Sport si è riportata con la testa al campionato, visto che stasera alle ore 21.30 la formazione biancorossa accoglierà alla Gozzano di Padova il Marco Polo, nel match valido per la ventiduesima giornata di Serie C1 veneta. Il pareggio di una settimana fa con il Vigoreal ha lasciato l'amaro in bocca ai ragazzi di mister Andrea Rozzato, visto che una vittoria avrebbe permesso loro di approfittare ancora meglio dello stop del Verona a Miane (scaligeri ora a +4) ed ecco perché stasera l'Antenore scenderà in campo con uno spirito ancora più agguerrito rispetto alle altre uscite stagionali, nel tentativo di piegare un Marco Polo ristorato dal turno di pausa rispettato venerdì scorso.

A poche ore dal calcio d'inizio, il racconto della vigilia è affidato Diego Papi, classe 2000, vicecapitano dell'Antenore e attualmente insignito della fascia data l'assenza per infortunio di Federico Crepaldi. Un giocatore di grandi prospettive che nel corso della stagione ha compiuto un'ulteriore crescita di livello, affermandosi come uno dei maggiori leader emotivo della squadra.

- Diego, dopo il passaggio del turno in Coppa Italia con che spirito arrivate alla sfida con il Marco Polo? 

"Dopo il passaggio del turno in Coppa Italia arriviamo alla sfida con il Marco Polo con ulteriore fiducia e consapevolezza dei nostri mezzi. Sappiamo che sarà una partita molto complicata, entreremo in campo con il coltello tra i denti, pronti a fare di tutto per portare a casa i tre punti".

- Ormai ogni partita in campionato non si può sbagliare se si vuole sognare la rimonta per la vetta. In questo periodo sentite un po' di pressione in campionato? 

"Esatto, se vogliamo tornare in cima alla vetta non possiamo più permetterci il lusso di sbagliare. Siamo una squadra molto giovane, che però sta facendo stagione dopo stagione esperienze a livello nazionale. Il fatto che ogni partita sia diventata una finale ci mette un po' di pressione, è inevitabile, è una pressione che però non ci è nuova. Posso dire con estrema umiltà che viviamo per giocare queste partite, tutti quanti dovrebbero ambire a giocare queste partite da dentro o fuori". 

- A quali caratteristiche del Marco Polo si dovrà prestare maggiore attenzione?

"Il Marco Polo è la squadra che più mi ha impressionato dal punto di vista del gioco espresso, dell'intensità e delle individualità. Hanno una rosa lunga e giovane come la nostra, questo permette loro di tenere un'intensità altissima per tutta la partita. Inoltre hanno molte individualità: Bellomo che non ha bisogno di presentazioni, con la sua esperienza e intelligenza tattica fuori categoria, il loro capitano Callegari e Bertiato che se messi in condizione di calciare, possono fare veramente male, senza dimenticare tutti i vari Tedesco, Colledan, Estratti, Azzalin e Zanin, ragazzi che abbiamo avuto il piacere di affrontate sia con l'Under 19 quando giocavano alla Fenice sia l'anno scorso in campionato. Sarà una battaglia, che vinca il migliore".


Lorenzo Miotto







Foto: Romeo Carraro