Antenore, trasferta insidiosa a Miane. Grieco: "Campo piccolo e molte le variabili, non sarà facile"

L'Antenore Padova non può permettersi di alzare il piede dall'acceleratore, anche se ogni gara presenta insidie non di poco conto. Domani, infatti, la formazione patavina, in occasione della 23a giornata di Serie C1 veneta sarà di scena in quel di Miane per affrontare la pericolosa Dibiesse e ottenere tre punti che permetterebbero di tenere il passo dell'Atletico Conegliano secondo e portarsi a -1 dal Verona attualmente capolista che dovrà rispettare il turno di pausa e che potrebbe essere sorpassato proprio dai trevigiani. Una vittoria in casa dei trevigiani poi sarebbe l'ideale per arrivare con il morale alto all'andata dei quarti di Coppa Italia contro il Villafontana di martedì prossimo, in vista della quale i patavini dovranno rimodulare i propri programmi di allenamento, come spiegato da Giacomo Grieco alla viglia del match. 

- Come avete lavorato in questi giorni di avvicinamento alla gara con la Dibiesse? Soddisfatti quanto dato in allenamento? 

"Diciamo che questa settimana è l’ultima settimana con la solita programmazione poiché le prossime, causa impegni di Coppa, seguiranno una pianificazione leggermente diversa - ci racconta per l'appunto il talento biancorosso classe 2003, autore di undici gol stagionali, uno dei quali corrisponde al definitivo 2-0 della finale di coppa regionale con il Conegliano -. in settimana comunque abbiamo svolto la solita sessione con il prof. Ballarin, mentre ieri sera, con mister Rozzato, abbiamo visto alcune situazioni che potrebbero tornarci utili nella partita di venerdì. Soddisfatto? Sì, ci stiamo allenando bene, diamo sempre il massimo cercando di tenere alto il ritmo".

- Giocherete su un campo piccolo. Quali sono le maggiori insidie di un match del genere? 

"Domani sera sarà una battaglia, ce lo ha ricordato anche il mister ieri durante la video-analisi. In un campo piccolo, come quello di Miane, il gioco vede cambiare molte variabili e non è mai facile: superata la metà campo ci si trova già in zona tiro quindi bisogna essere in grado di pressare il portatore e, al contrario, sfruttare gli spazi che ci verranno concessi; le transizioni sono ancora più rapide e difficili da controllare, i duelli individuali, tecnici e fisici, saranno una costante per tutta la gara e potranno creare situazioni di superiorità da sfruttare al meglio. Tutte situazioni alle quali loro sono più abituati, ma noi non andiamo fino a Miane a fare gli spettatori".

- Vi attende un altro esame importante, perché la Dibiesse da mesi è tornata a esprimersi su livelli importanti. Quali caratteristiche del Miane dovrete tenere d'occhio?

"Insidioso il campo, insidiosi anche loro: li conosciamo bene, hanno qualche nome importante, Bertoni primo fra tutti, e all’andata abbiamo pareggiato 1-1 in casa nostra. È vero che si trovano a metà classifica, ma la loro posizione non rispecchia quanto dimostrato negli ultimi match: due settimane fa hanno fermato la capolista Verona in casa, mentre la settimana scorsa hanno dato filo da torcere al Conegliano. Insomma, per ottenere i tre punti e rimanere aggrappati al treno delle prime servirà essere la versione migliore di noi stessi".


l.m.






Foto: Romeo Carraro