Atletico Silvi, Di Remigio at-work. Il primo passo è fatto: Piero Marrone resta saldo in panchina

Giuseppe Di Remigio non ci ha pensato due volte ed ha subito sciolto il nodo probabilmente più importante nel progetto-C1: Piero Marrone resterà sulla panchina dell’Atletico Silvi nella stagione del ritorno della compagine silvarola nel massimo campionato abruzzese. Una decisione che era superflua da commentare.


“Non c’erano altre soluzioni: l’accordo è stato immediato - ha chiarito il patron dell’Atletico Silvi, che ha ammesso di aver già cominciato a lavorare per l’anno che verrà. - Le intenzioni sono quelle di presentarci al via del prossimo campionato con una rosa che sappia tenere alto il blasone dell’Atletico Silvi in Abruzzo”.


L’Atletico Silvi, dunque, riparte dal suo condottiero: una garanzia per un progetto tecnico solido. Ma prima di passare allo step successivo, riguardante le conferme e i saluti dei protagonisti della promozione, Di Remigio torna a parlare del nuovo percorso agonistico intrapreso nell’estate del 2022, quando decidette di non iscriversi all’allora C1 e ripartire dalla Serie D.


“Ci speravo di poter tornare in C1 in due soli anni - ha ammesso proprio Di Remigio nell’intervista pubblicata sul numero di aprile del nostro magazine cartaceo. - Il campo ci ha premiato riconoscendo l’impegno anche di chi, dietro le quinte, ha lavorato per far si che il progetto potesse tornare ad alimentarsi. E’ stato necessario ripartire dalla base, rifondare la società e la squadra, ma puntando a creare da subito le condizioni che potessero permetterci di ottenere i risultati necessari, che i nostri ragazzi hanno acquisito sul campo vedendo riconosciuti i loro sforzi. Non è mai facile vincere e lo è stato anche quest’anno così come era accaduto in Serie D: ma alla fine siamo riusciti a coronare l’obiettivo al quale non abbiamo mai nascosto di puntare”. 


Adesso, dunque, al lavoro per una squadra che possa competere nella categoria regina del futsal regionale.


“Le ultime stagioni hanno detto che il livello della C1 della nostra regione è cresciuto moltissimo, con squadre che hanno fatto vedere cosa notevoli sul rettangolo di gioco. Questo vuol dire che non si potrà assolutamente lasciare nulla al caso, lavorando non solo per migliorare la struttura societaria ma anche per rinforzare adeguatamente la squadra”.