Avis Isola vincente ma non convincente all'esordio. Tabbia: ''Dobbiamo fare meglio''. Arriva Karia

Debutto con vittoria per l’Avis Isola e questo è già da se un aspetto positivo. Però vincere a Grugliasco rimontando dal 2-5 giocando praticamente metà partita col portiere di movimento che cosa sta a significare sia sul piano tecnico e tattico che su quello mentale? Mister Sergio Tabbia guarda il bicchiere mezzo pieno, ma lancia un’occhiata anche a quella parte mezza vuota.


“Sì, è stata una vittoria importante per l’autostima, ma sono sincero, il jolly e stato giocato: ora dobbiamo giocare meglio”.


A segno sono andate subito le squadre più attese. Tabbia  che segnali ha ricavato? Ma soprattutto, pensando al percorso da compiere, quali sono le difficoltà maggiori che un torneo di durata ridotta può comportare e come vanno affrontate?


“A par mio - risponde con schiettezza - non è un campionato bensì un torneo. Quindi credo che conti solo vincere: la mia filosofia di cercare di giocare bene la devo un po’ abbandonare”.


Insomma, deve essere un Avis Isola pratico e convincente quello che Sergio Tabbia si aspetta di vedere all’opera dalla terza giornata. Sabato, infatti, è in programma il turno di riposo: secondo il mister si tratta di una sosta inutile o permetterà di lavorare sulle cose da sincronizzare emerse nella gara con l'Atletico Taurinense?


“Sì, riposare forse è un bene, dobbiamo ancora mettere a posto alcuni aspetti tattici anche perché e arrivato un nuovo giocatore (Karia, ex Asti, tra l’altro nazionale albanese, n.d.c.) e sarà necessario in quadrarlo velocemente nei nostri meccanismi”.