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08/03/2021 16:44

Bellarte verso il Belgio: "Siamo vicini all'obiettivo: vietato sbagliare. Fuori testa e attributi!"

Dopo tre successi nelle prime tre partite disputate nel girone di qualificazione, l’Italfutsal può regalarsi – già domani – la certezza matematica di volare a inizio 2022 nei Paesi Bassi, dove si disputerà la fase finale degli Europei. Un traguardo che potrebbe essere raggiunto con due giornate di anticipo, a due condizioni: che il Montenegro questa sera non vinca in Finlandia nell’altra gara del Gruppo 7 di qualificazione e che gli Azzurri superino il Belgio domani a Prato (calcio d’inizio ore 19, diretta tv su Raisport).

“Siamo vicini – conferma il Ct Massimiliano Bellarte nella conferenza stampa di presentazione della partita – al primo obiettivo, ovvero la qualificazione da prima del girone ai prossimi Europei, e non vogliamo sbagliare. Avremo bisogno di tutto: dalla testa, fondamentale per prendere le giuste decisioni, passando per la fiducia, fino agli attributi, che servono per prendersi responsabilità”.

Al palasport di Prato, domani ci sarà una squadra difficile da affrontare e che rappresenta un avversario con caratteristiche differenti rispetto alla Finlandia affrontata venerdì scorso.

“In Belgio – prosegue Bellarte – il campionato è stato fermato per Covid-19, anche se tanti giocatori della Nazionale giocano all’estero, alcuni anche in Italia. Sono una squadra con caratteristiche prettamente tecniche, che si affida a un futsal immaginativo, votato allo spettacolo.

Della lista dei quattordici di domani, non farà parte Carmelo Musumeci, che ancora non ha recuperato dal problema muscolare; è da valutare invece Nicolodi, che ha avuto un fastidio dopo la gara contro la Finlandia. Per il resto le condizioni della squadra sono ottime, grazie al lavoro dello staff medico che accompagna la Nazionale ogni giorno.

“Per quel che mi riguarda, ho allenato solo un anno sulla panchina dell’Halle Gooik, ma dal Belgio ho ricevuto tanti messaggi e tante chiamate in questi giorni, da tutti gli amici che ho lasciato lì. È stata un’esperienza che ha contribuito ad arricchire il mio bagaglio umano: sono cresciuto e ho conosciuto un nuovo mondo, una nuova cultura”.

Quindi il Ct ha ripercorso la gara affrontata in Finlandia, vinta 4-2 dopo un ottimo primo tempo e dopo una ripresa in cui, invece, gli Scandinavi hanno messo maggiormente in difficoltà gli Azzurri.

“I complimenti per la vittoria con la Finlandia vanno fatti ai giocatori e non al sottoscritto. Siamo stati molto presenti nel primo tempo, mentre nella ripresa non abbiamo tenuto lo stesso livello. Dal 20’ al 27’ abbiamo avuto una percentuale di possesso palla inferiore al 40% e non riuscivamo a uscire dalla loro pressione, ben strutturata e organizzata. L’inserimento del portiere di movimento a metà secondo tempo ha rappresentato probabilmente la chiave di volta della partita. Quella mossa tattica ha fatto sì che la Finlandia aumentasse la foga della pressione per evitare che potessimo utilizzarlo di nuovo, ma al tempo stesso i nostri avversari hanno diminuito l’organizzazione del pressing che ci stava mettendo in difficoltà. Siamo così riusciti a trovare delle buone soluzioni in uscita dal pressing e il 3-1 ha di fatto indirizzato la partita in maniera definitiva”.

Ufficio Stampa FIGC