Bissuola, un assaggio di B la sfida al Padova in Coppa Divisione. Paglianti: ''Nessuna apprensione''

Dopo aver dominato nella scorsa stagione la Serie C1 veneta, il Bissuola è chiamato a dimostrare il proprio valore in Serie B. In attesa che cominci il campionato cadetto, i mestrini domani al Palafranchetti alle 15.30 esordiranno in Coppa Divisione con il Padova, primo assaggio per i gialloblù del futsal nazionale. Con il coach dei veneziani Paglianti cerchiamo di avvicinarci a questo match di grande interesse. 


- Il Bissuola avrà una sorta di assaggio di Serie B con questa sfida ai pari categoria del Padova. Sarà questo match il giusto banco di prova per capire se la squadra è pronta per la cadetteria? 


"Questo è per la nostra società un esordio assoluto in un campionato nazionale. Dire se sia questo il giusto banco di prova per capire se saremo all'altezza di questa categoria non penso sia corretto, in quanto credo che tutte le gare ufficiali che ci attendono da sabato in poi saranno partite durissime e complicate".


- Che Bissuola dobbiamo aspettarci in campo? 


"Una squadra vogliosa di approcciare nel modo corretto questo avvio di stagione, consapevoli che attualmente siamo ancora un cantiere aperto e abbiamo alcune cose da sistemare; questo per noi non dovrà rappresentare un limite, al contrario dovrà darci lo stimolo per mantenere la concentrazione ad un livello massimale. Siamo una neopromossa ma non è nostra intenzione fare il compitino e prendere quello che ci pioverà addosso. L'idea è quella di crescere dentro il percorso e dimostrare di poter competere ad un livello più alto, pensando in grande ma sempre con umiltà". 


- Il Padova dispone di giocatori con una certa esperienza, come Yabré, Manzali e De Zen. Cosa dovete temere di più del vostro avversario? 


"Il Padova dispone di giocatori navigati e di indubbie qualità. Oltre ai giocatori citati, ve ne sono anche degli altri, più giovani ma davvero interessanti. Del nostro avversario di turno abbiamo grande rispetto,  conosciamo le loro qualità e i punti forti. Li affronteremo senza particolare apprensione, senza soggezione ma con audacia e un certo coraggio. Insomma, ci giocheremo al meglio le nostre carte".


l.m.