Bitonto, il Di Bari-bis parte a Bisceglie. "Il progetto mi ha rapito, possiamo lottare per la vetta"

Sarà un sabato del tutto particolare per Pietro Di Bari, che dopo un anno segnato dalla trionfale cavalcata di Noci, riprenderà posto sulla panchina del Bitonto. La cosa che viene spontanea chiedere al tecnico di Mola è capire cosa ti ha spinto ad accettare di tornare a guidare la squadra che dalla C2 ha portato ai playoff per l'A2 in tre sole stagioni?


“La verità? Mi ha colpito la chiacchierata con il direttore sportivo Cozzella, il progetto mi è subito piaciuto e ho accettato di tornare a Bitonto dove conoscevo ambiente e staff e già avevamo fatto appunto grandi cose. Questo è stato il motivo che mi ha spinto ad accettare”.


- Con quale spirito la squadra si prepara ad affrontare il campionato di Serie B? Gli investimenti sul fronte tecnico, che hanno portato a Bitonto giocatori come Ferdinelli, Banegas o il portiere Dibenedetto, autorizzano a pensare in grande?


“Possiamo fare un campionato di vertice, anche se ci sono quattro o cinque squadre importanti. Ma penso che per qualità della rosa possiamo puntare ad arrivare nelle prime cinque”.


- Il campionato del Bitonto inizia sul campo di una delle squadre più attese ai nastri di partenza qual è la Diaz: cosa ti aspetti dalla partita di domani e soprattutto quali dovranno essere le qualità che il tuo Bitonto dovrà mettere in campo per riuscire a spuntarla?


“Ci aspetta una partita difficilissima, sappiamo bene il valore del roster, fortissimo, della Diaz, il loro mister (Leopoldo Capursio, n.d.c.) molto preparato, dobbiamo dare subito il meglio di noi stessi perchè ci attende una partita difficile, che comunque abbiamo preparato bene: i ragazzi si faranno trovare pronti”.


A Bisceglie mancherà capitan Orlino. Tarantino non è al cento per cento dopo il recente infortuno, ma dovrebbe far parte del gruppo squadra.