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15/05/2021 11:00

CDM, il bilancio di Paoletti con un occhio al futuro: “Ci abbiamo provato. Sampdoria? Vedremo...”

“Quando ci si ritrova a commentare una retrocessione, non si fanno di certo i salti di gioia. Eppure, ci abbiamo creduto, fino in fondo. Ci abbiamo sperato mossi da buone motivazioni specialmente nella seconda parte di stagione”.

Inizia così il bilancio di fine stagione del direttore sportivo della CDM Futsal, Mino Paoletti, che tira le somme al termine dell’annata.

Il diesse continua.

“Abbiamo corretto qualche errore rispetto all’inizio della stagione e non va dimenticato anche che c’è stato un cambio tecnico in corso d’opera. Milton Vaz? Non credo neppure si possa parlare di separazione. Ci sentiamo tutt’oggi e il rapporto è rimasto ottimo. In quel preciso punto della stagione c’è stato un momento di difficoltà, ma fa parte del gioco e non prescinde dal rapporto umano. Poi, con il ritorno di mister Lombardo, si è cercato di lavorare anche sotto l’aspetto tattico una volta rinforzato l’organico”.

E a tal proposito, sicuramente, gli innesti di Vega e Sviercovski hanno cambiato passo alla CDM.

“È talmente evidente… Sì, e va sottolineato soprattutto il modo con cui, in brevissimo tempo, si sono calati all’interno della nostra realtà, legando col gruppo e divenendone leader neanche troppo silenziosi, pur notando che in campo non sono di certo esuberanti. È stato fantastico. A loro va aggiunto pure Totošković. Un pivot come lui, in Serie A, non ce l’hanno in tanti. Non è soltanto l’ultimo finalizzatore ma, soprattutto, è il primo difensore che in fase di non possesso guida la pressione alta della squadra. Un lavoro preziosissimo. Non a caso – prosegue Paoletti – questi tre giocatori sono stati i primi ad essere rinnovati”. 

Stagione straordinaria anche per capitan Ortisi, così come per i portieri Lo Conte e Pozzo.

“Il capitano ha sposato ormai da tanti anni lo spirito della CDM, che sente come sua. Guai a stargli vicino dopo una sconfitta (sorride ndr). Lo Conte? Anche per lui grandissima soddisfazione, specialmente per la convocazione in Nazionale, ma siamo contentissimi anche dell’operato di Pozzo. Entrambi hanno dimostrato di essere due portieri all’altezza della situazione”. 

Paoletti resta ancora sul tema giovani. 

“Un’altra cosa che ci fa molto onore è che, nonostante le difficoltà stagionali, quest’anno abbiamo impiegato tanti ‘millennium’, come si è soliti dire adesso. Piccarreta è il classico elemento che portiamo d’esempio per le giovani leve. Stava per smettere di giocare a calcio, mi sento di prendere i meriti di aver creduto in lui ed averlo fatto proseguire…”. 

E riguardo al futuro il direttore sportivo non nasconde l’affascinante prospettiva di una collaborazione con la Sampdoria che, in ogni caso, non ha nulla a che vedere con la foto scattata tra Vega e Antonio Cassano. 

“Cassano? È stato un incontro casuale. Lui gioca a paddle nella stessa struttura dove abbiamo organizzato il pranzo di fine anno. Lui, in ogni caso, non ha più legami con la Sampdoria ma, non posso negare, che ci sono stati dei discorsi con i blucerchiati per un coinvolgimento diretto e stiamo cercando di capire come impostarlo. La Samp ha già un progetto giovanile, chiamato ‘Next Generation’ che comprende anche noi; la CDM è l’unica società di calcio a cinque del territorio. Un progetto nel quale avviene un continuo interscambio di informazioni e giocatori. Da diversi anni siamo inseriti in questo circuito. Vedremo più in là che cosa può succedere. Intanto la certezza è che ripartiremo dalla Serie A2, provando a creare un organico importante per la categoria che ci consentirebbe anche di rafforzarci ulteriormente al livello societario. Ci teniamo affinché il calcio a cinque in Liguria possa arrivare ai livelli che merita”.  


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