05/08/2026 15:47
Nel gruppo autore di un double di antologia e conquistatosi, con forza (e per la maggior parte), la conferma anche per la serie superiore – il palcoscenico nazionale del torneo di serie B – non poteva mancare la sua presenza.
Luca Caddeo, centrale di 36 anni del team rossoblù, ritrova la Serie B al pari di alcuni compagni – come Valentino Pappalardi – col dente avvelenato del riscatto di chi vuol vivere un altro epilogo rispetto a quello che è stato l’ultimo incrocio con la cadetteria.
"La voglia – spiega – è quella di vivere almeno un’altra avventura in B e farlo al meglio. Poi, una volta conosciuto il girone e capite nel complesso le nostre potenzialità, potrà essere chiaro il percorso, ma con certezza la volontà sarà quella di essere ben presenti in categoria".
Per Caddeo, peraltro, l’ultimo double, al di là dei trofei ottenuti, ha un valore ancora più ampio.
"Al di là del successo in campionato ed in coppa, la scorsa stagione era per tutto il gruppo un banco di prova per puntare a far meglio del torneo precedente in cui il percorso non era andato secondo quelle che erano le caratteristiche che ci eravamo prefissati".
Per il centrare rossoblù, peraltro, il quintetto del tecnico Marsella avrà la possibilità di un impatto di sostanza, potendo contare su un po’ tutto il gruppo storico.
"Penso che il fatto che ci sia nell’organico un nucleo di giocatori che si conosce e gioca assieme da anni può rappresentare una grande ancora per il club ed anche un’occasione di inserimento più immediato per le new entry, oltre che per i giovani provenienti dal nostro vivaio. Questo, peraltro, è un aspetto che mi porta a dire che potremo fare qualcosa di bello".
Come, del resto, è stato fatto nell’ultima stagione.
"Come hanno detto tanti miei compagni il gruppo, sempre più in fase di crescita, e gli ulteriori tasselli ci hanno portato in regione a vincere tutte le gare dalla finale di Coppa Italia in poi".
Ora, però, nel palcoscenico nazionale, Caddeo è molto chiaro, da ‘senatore’, con i più giovani del gruppo.
"Servirà un cambiamento radicale soprattutto nella mentalità. Occorrerà essere sempre ben presenti, sia in allenamento che in partita, indipendentemente dal minutaggio della propria rotazione. È un torneo tosto, anche se con gli anni e l’aumentare delle categorie non è quello di qualche stagione fa. Nondimeno, tuttavia, occorre sempre dare il massimo perché diversamente non vedresti affatto la palla, Servirà concentrazione in ogni momento".
Ufficio stampa Chaminade Campobasso