Città di Chieti, secondo tempo fatale a Teramo. Da sabato scatta un ciclo di incontri favorevoli

Si è smarrito alla distanza il Città di Chieti, tornato con le pive nel sacco dalla trasferta di Teramo e costretto a ingoiare il terzo ko dall’inizio del campionato, che ha avuto come effetto un regresso in classifica causato dal sorpreso operato dal Magnificat. Niente di compromettente per la squadra di mister Fabiano Di Muzio, ma una battuta d’arresto che comunque conferma quanto incerte posso essere quest’anno le sfide anche con le outsider di questo campionato che vede le prime della classe tutte raccolte in un fazzoletto di punti.


Prestazione dai due volti quella della formazione teatina. Nel primo tempo, il solito Della valle confermava il suo eccellente momento di forma impattando la rete di Di Biasio che aveva portato momentaneamente avanti o padroni di casa. Alla ripresa delle ostilità dopo l’intervallo, in campo di ripresenta una squadra in chiaro difetto di concentrazione, tanto che i teramani approfittano degli errori commessi mandando a segno altre quattro volte (due ancora con Di Biasio, una con Compagnoni e Galanti), rendendo di fatto inutili le segnature di Pica e Valle che servono solamente a mandare in archivio un ko per 5-3 che non deve far preoccupare più del dovuto mister Di Muzio e i suoi collaboratori visto lo stress accumulato in questo inizio di 2023 che ha visto i neroverdi andare in campo 5 volte in poco più di due settimane. 


Settimana per ricaricare le batterie in arrivo per capitan Ciommi, che sabato prossimo dovranno sfruttare a tutti i costi l’impegno casalingo con il San Vincenzo, primo atto di una serie di sfide con avversarie della parte bassa della classifica contro le quali è lecito attendersi le vittorie occorrenti per rilanciare la candidatura per le posizioni che contano in attesa degli scontri diretti che da metà marzo metteranno verosimilmente in palio i punti decisivi per la volata verso la serie B.