Città di Mestre, accenni di bilancio. Chiozzotto: ''Spero che questa sia l'ultima Pasqua blindata''

Il Città di Mestre avrebbe potuto festeggiare la Santa Pasqua con la salvezza conquistata. Ma con il Nervesa sappiamo com’è andata e allora ci sarà da aspettare le prossime quattro sfide di campionato, le ultime di questa travagliata stagione, per brindare alla permanenza in categoria.


Infatti oltre alle ultime due del girone di ritorno, sono state ricalendarizzate in questi giorni, per l’ennesimo tentativo di disputarle, le due partite con il Bubi Merano. Si partirà l’8 aprile alle 19,15 al Franchetti per il recupero dell’ottava di andata, e dopo il derby, una settimana dopo, il 15 aprile alle ore 19, è previsto il recupero dell’ottava di ritorno in Altop Adige.


Quindi, salvezza che potrebbe arrivare già il prossimo 8 aprile, al più tardi nel derby, previsto due giorni dopo (alle ore 16) al Franchetti, ma comunque un risultato che sarebbe più che meritato per la compagine arancionera.


“Mancano quattro partite alla fine della stagione - conferma il numero uno mestrino Marco Chiozzotto - una stagione molto particolare caratterizzata da continui stop. Una stagione anomala, che ha lasciato un senso di incompiuto che prevale un po' dappertutto. Perché non si è mai potuto vedere il vero valore di tutte le squadre, condizionate come sono state da infortuni, assenze e interruzioni varie. Detto questo se vogliamo pensare alle sfide che ci rimangono, dobbiamo conquistare quanto prima la salvezza, poi vedere come stanno le cose. La matematica dice che abbiamo ancora possibilità di conquistare i playoff, ma in questo momento ci vorrebbe un miracolo. Intanto pensiamo a giocarci quattro finali e a fare i punti necessari per mantenere la categoria. Noi nel frattempo stiamo già lavorando per il prossimo anno”.


- Con la salvezza in tasca come si potrebbe allora valutare il campionato che sta andando verso la conclusione? 


“Ci manca poco, un altro risultato utile. Un’altra vittoria e potremo affrontare le ultime tre partite con uno spirito più leggero. Fatto questo potremo stilare un bilancio che comunque non può che essere positivo. Tranne il fatto che abbiamo dovuto interrompere il rapporto con mister Regondi che è un allenatore molto preparato e molto scrupoloso, ma che ha pagato i troppi infortuni e gli stop che all’inizio stagione hanno influito tanto sul rendimento. Al suo posto è tornato mister Antonio Candeo che ha proseguito nel lavoro iniziato la precedente stagione e che abbiamo avuto la fortuna di ritrovare. Un altro allenatore molto preparato con sui ci si trova bene. Intanto auguro a tutti a nome mio e di tutta la nostra società una serena Pasqua. Che sia l’ultima Pasqua blindata e poi ci sia la resurrezione ‘del pubblico’. Abbiamo bisogno di condividere con tutti le gioie e la passione per questo sport, perché lo sport è un mezzo di aggregazione e di divertimento. Quindi, Buona Pasqua a tutti e non si sa mai che il futuro non ci riservi qualche sorpresa, tipo una nuova casa per il nostro Città di Mestre”.


Alessandro Torre - Ufficio Stampa