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15/12/2020 12:27

Città di Mestre, Bordignon indica la via: "Non siamo inferiori a nessuno"

Carichi per la seconda trasferta consecutiva? Quella di Montebelluna è andata un po’ di traverso per il Città di Mestre che adesso spera di digerire quella di Arzignano di stasera per il recupero della seconda di andata.

Metafore a parte, la strada la indica il capitano di queste prime uscite Michele Bordignon che con la sua rete in situazione di quinto di movimento contro Nervesa, aveva alimentato le ultime speranze di ottenere un insperato pareggio.

”Abbiamo trovato un avversario esperto, che magari non era al top a livello atletico, dove noi siamo stati superiori, ma queste sono partite che ti servono per crescere, ti fanno capire che i dettagli fanno la differenza. Le disattenzioni, l’approccio alla partita, le paghi in queste categorie.” Il primo commento di Bordignon alla vigilia dell’ennesimo ritorno in campo.

”Andati subito sotto 3-0 devi impiegare il doppio delle energie per recuperare. Poi però abbiamo anche dimostrato a noi stessi che la partita avremmo potuto giocarcela benissimo. Invece partendo con un handicap del genere è stato tutto più complicato. È qui tanto è dovuto alla mentalità in cui dobbiamo migliorare.”

Magari proprio in occasione della sfida con Arzignano facendo tesoro della recente esperienza.

”Arzignano e Nervesa sono sullo stesso livello, secondo me. Loro con tanta gente esperta, ma io sono convinto che noi non siamo inferiori a nessuno. Magari giusto entrare in campo con un approccio mentale diverso rispetto a sabato. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra sentire la partita e la serenità che ci permetta di giocare più liberi. Sabato, per esempio, era evidente che siamo partiti contratti.”

Per crescere ancora di partita in partita.

”Vedo che la squadra c’è – conclude l’universale arancionero. – Vedo anche però, proprio per rimarcare l’andamento della partita con il Nervesa, che ci sono ampi margini di miglioramento, e sta a noi andarli a svelare, lavorandoci giorno dopo giorno. E la differenza è anche l’essere un po’ più furbi, guardare a quei dettagli di cui parlavo prima. Noi siamo un bel gruppo tra giocatori esperti e molti meno esperti della categoria. Questi ultimi, che subentrano magari in una partita, possono anche diventare determinanti allora per l’esito del match.”

Ufficio Stampa Città di Mestre

(foto: De Toni)