breaking news

27/03/2021 09:00

Marchisio lo ha capito: ''Il futsal è la base tecnica del calcio. Alla L84 si lavora sui giovani''

Claudio Marchisio e la L84, un binomio destinato a far parlare di sé ancora per molti anni a Torino e non solo. Mate – società di proprietà dell’ex calciatore della Juventus  - e la L84, società di futsal che attualmente milita nel campionato di Serie A2  di calcio a 5, hanno come noto siglato un accordo di partnership che ha portato l’ex bandiera bianconera ad avvicinarsi a questo sport in modo decisamente profondo e più diretto.

“Il futsal è una nuova realtà che mi ha preso subito – spiega Claudio Marchisio ai microfoni di Cronache di Spogliatoio -  pensavo che avendo giocato ad alti livelli avrei capito subito le varie dinamiche del calcio a 5, invece dietro ci sono tanto lavoro, tanta tecnica e fatica. E’ uno sport divertente perché la partita non si ferma mai, ci possono essere cambi di risultato in un attimo. Siamo nel clou della stagione, speriamo che possano salire in serie A”.

La L84 non ha nascosto le ambizioni di vittoria quest’anno.

“Si punta a vincere ma soprattutto c’è una grande struttura, si parte da una grande famiglia dove con grande passione hanno costruito non soltanto un’ottima prima squadra ma anche un grande settore giovanile tra i più forti in Italia - prosegue Marchisio - questo è un ottimo punto di partenza per lavorare nell’attività di base. E’ importante che si possa insegnare il futsal ai bambini più piccoli, vedo che la L84 collabora in questo anche con la Juventus. La tecnica di base del futsal è molto alta, basti pensare che campioni del calcio ad undici come Neymar, Douglas Costa sono partiti dal futsal arrivando dal Brasile. E’ bene che ci sia questo rapporto tra questi due sport che sembrano così uguali ma che invece sono diversi. Nel calcio ad undici l’uno contro uno ci entusiasma tantissimo, nel calcio a 5 è la regola, persino il portiere partecipa alla fase offensiva con tecnica incredibile diventando un attaccante in più per fare gol”.


CLICCA QUI PER SEGUIRE TUTTA L’INTERVISTA 



emme.elle