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11/05/2021 20:07

Di Domenico, un signore! ''Il Petrarca ha fatto valere i suoi diritti: ce la giochiamo sul parquet''

Gaetano Di Domenico ha accettato la decisione della Corte Sportiva d’Appello che ha annullato il 6-0 a tavolino che regalava alla Feldi Eboli l’accesso alle semifinali scudetto a discapito del Syn Bios Padova. L’ha commentata con quella signorilità che non è qualità per tutti, soprattutto quando in ballo c’è un obiettivo importante, attraverso un'intervista video pubblicata sui canali social del suo club (CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO). 


“Ci tengo intanto a dire, da presidente e uomo di sport, che la Feldi Eboli non si è aggrappata a nulla, di inverosimile soprattutto, rispetto a una vittoria a tavolino. Abbiamo fatto tutto ciò che rientrava nei canoni delle regole dello sport. Siamo andati a Bassano, per quella che era la trasferta più lunga ed onerosa sia fisicamente che economicamente e solo li abbiamo saputo che la partita non si sarebbe giocata per le positività nelle fila della formazione del Padova. Tutto questo però non ci è stato confermato in via ufficiale, nemmeno dalla squadra avversaria, però capiamo che in un momento così delicato possono sfuggire dettagli di questo tipo. Siamo andati al campo e svolto il regolare riconoscimento, insomma per noi è stata una trasferta effettuata in tutti i sensi”. 


Il Giudice Sportivo aveva assegnato la vittoria a tavolino alla Feldi, poi è intervenuta la decisione della C.S.A.: la partita si deve giocare. Di Domenico plaude il Petrarca per aver fatto valere le sue motivazioni nelle sedi disciplinari.


“Sono molto contento che il Padova abbia fatto valere i diritti di giocare questa partita, e chiunque sarà poi il vincitore, la nostra intenzione è di giocarci la sfida sul parquet. Noi siamo sereni, tutto quello che abbiamo dimostrato è previsto dal regolamento, ma chiaramente ora ci aspettiamo una maggiore attenzione da parte della Divisione”. 


Il numero uno della Feldi vuole certezze.


“E’ un argomento che mi tocca, perché ai colleghi presidenti avevo rappresentato il fatto che il protocollo non era molto chiaro. Avere positivi e scendere in campo non so quanto sia una decisione saggia e responsabile, è stato dimostrato come, dopo l'incubazione, il virus possa propagarsi, come accaduto nel caso del Pesaro. Prendersi la responsabilità con i ragazzi e lo staff per entrare in campo… non è questione di protocollo ma di maggior attenzione. La proposta che rinnovo alla Divisione e alle finaliste scudetto è quello di fare i test molecolari,  che danno più certezze sull’esito veritiero e danno garanzie riguardo il fatto di scendere in campo o meno, dopodiché i risultati vanno condivisi tra i medici sociali delle squadre che devono affrontarsi. Dobbiamo preservare la salute di tutti i nostri tesserati e chiaramente anche degli avversari”. 


Fatto sta, la decisione della C.S.A. comporterà l’inevitabile riprogrammazione delle date dei playoff.


“La cosa più importante è che si tenga in considerazione che il regolamento prevede sette giorni di riposo dopo gara-3, che vanno garantiti anche nel caso in cui le partite, come quella contro il Padova, vengano disputate in altre date. Al di là di chi sia ad andare in semifinale ritengo che sia opportuno assicurare quei sette giorni di stacco e non disputare le gare una dietro l’altra, per preservare anche la spettacolarità dei playoff”.