Dibiesse, crocevia di Coppa a Mestre. Casagrande: ''Bissuola favorito, ma conta sempre il campo''

La Dibiesse Miane vola verso la qualificazione e contro il Bissuola potrebbe già staccare il pass per le Final Four. Per la squadra di Capalbo due vittorie,. con il blitz di Mestre bissato dal 9-5 imposto allo Spinea. Sugli scudi anche Mattia Casagrande, uno dei colpo del mercato estivo biancoverde. Un impatto positivo con la realtà di Miane: è stata una scelta ponderata quella di scendere di due categorie dopo aver giocato in A2 col Nervesa?


“A Miane sono venuto con molto entusiasmo, dopo cinque anni a Nervesa era giusto cercare nuovi stimoli. L’ultima esperienza in A2 mi è servita molto perché ho avuto la possibilità di vedere ogni giorno in allenamento dei giocatori che avevano calcato palazzetti di A e Champions, è stata veramente formativa e mi ha aiutato molto a crescere. Sono venuto a Miane con l’intento di fare bene, di rimettermi in gioco dopo l’ultimo anno dove ho trovato poco spazio con la speranza di tornare subito in un campionato nazionale. A Miane c’è una società sana, seria e con un progetto davvero ambizioso”. 


- Indubbiamente, con Bertoni e Bottega, sei uno dei pilastri della nuova Dibiesse. Quali obiettivi ti sei posto, personali e di squadra, da raggiungere in questa esperienza?


“Chiaramente sono arrivati dei giocatori di categoria superiore e quindi noi con più esperienza dobbiamo alzare l’asticella e aiutare tutti i compagni a migliorarsi, lavorando al loro fianco per crescere”. 


- Venerdì c'è il Bissuola: partita decisiva in chiave-qualificazione che dovrete affrontare in quale maniera?


“Abbiamo vinto le prime due partite di Coppa ma non abbiamo fatto ancora nulla. Contro il Bissuola saremo in emergenza avendo due squalificati (Fasanella e De Zen, n.d.c.) più Tela infortunato. Tornerà però Bottega, però sulla carta il Bissuola è la favorita perché ha un quartetto che l’anno scorso spaziava tra B ed A2. Ma noi dobbiamo guardare in casa nostra e puntare a fare il meglio possibile, poi il campo sarà il giudice: conta sempre il campo e mai le chiacchiere”.