Domani la Med, la schiettezza di Melis: ''Sardinia, se non arriviamo ai playoff ne resterei deluso''

E’ logico ritenere il risultato del derby di domani con la Mediterannea il passaggio obbligato per tutte le ipotesi fattibili in chiave playoff e soprattutto in vista della sfida con il Videoton di dopo Pasqua. Come a dire, il Sardinia ha l’obbligo di pensare a una partita per volta in questo finale di campionato… a tappe. A mister Gianni Melis abbiamo dunque chiesto quanto inciderà il responso del campo nel derby e quali saranno le difficoltà che si pre4senteranno nell’affrontare una partita così importante dopo praticamente tre settimane di pausa?

“Sicuramente affrontare il campionato dopo tre settimane non è l’ideale, è normale che queste soste possono disturbare dal punto di vista della continuità. Magari se si ha qualche giocatore infortunato c’è il vantaggio di poterlo recuperare. Noi, purtroppo, tra Covid e infortunati abbiamo avuto tanti problemi in queste tre settimane, ci siamo allenati a ranghi ridotti e poco, e dunque sicuramente non saremo al top. Però non penso sia una scusante, è chiaro che siamo pronti a vendere cara la pelle. Se vogliamo arrivare ai play-off dobbiamo fare 12 punti in quattro partite, distrazioni non ne possiamo avere e dimostrare quello che effettivamente valiamo senza nascondersi, entrando in campo determinati a vincere la partita. Sappiamo che vincere un derby non è mai facile - riconosce Melis - negli ultimi anni non è che siamo usciti vincitori nella maggior parte delle volte da questo tipo di sfide. Questo vuol dire che c’è un totale equilibrio, l’agonismo e la determinazione la fanno da padrona. D’altro canto siamo ben consapevoli di trovare una squadra al pari nostro, perchè tolte le due squadre di vertice, le altre formazioni sono più o meno tutte allo stesso livello. La partita si può vincere e si può perdere, poi sta alle sfumature e alle sottigliezze determinare il risultato. Sarà una sfida molto difficile, che noi giocheremo con la massima grinta e determinazione perché il nostro obiettivo è provare ad arrivare ai play-off visto che ormai siamo lì, e visto che possiamo arrivarci in queste ultime quattro partite… perché non provarci?”. 

- Alla vigilia di questa volata finale, indipendentemente da come andrà a finire, ti ritieni soddisfatto del piazzamento che occupa il Sardinia, è conforme alla sua competitività oppure pensavi che addirittura la squadra potesse aspirare a un posizionamento migliore?

“All’inizio del campionato né io né la società avevamo la minima aspettativa di arrivare dove siamo. Il nostro obiettivo era salvarci con maggiore tranquillità rispetto allo scorso anno, magari essere la prima tra le sarde. Questo era il nostro obiettivo, poi grazie al grande impegno dei ragazzi unito all’organizzazione della società siamo riusciti a fare un passetto in più. E’ chiaro che adesso non arrivare ai play-off sarebbe una grande delusione e una stagione quasi da buttare e sappiamo che nello sport si vive di risultati. Quando si può arrivare ad un risultato e non lo si ottiene poi si pensa di aver fallito. Ripeto, ad inizio stagione i play-off non erano il nostro obiettivo, ma visto l’andamento del campionato se non ci arriviamo mi sentirei molto deluso da questa stagione”.