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27/06/2022 20:55

Donin, orgoglio azzurro dell'Hellas: ''Qui c'è gente di qualità assurda: esperienza per crescere''

Ricevere la chiamata della Nazionale è per tutti sempre motivo di grande orgoglio. È per questo motivo che all'Hellas Verona tutti vanno particolarmente fieri della convocazione in azzurro del gioiellino Enrico Donin. Il talento gialloblù, classe '98 e veronese doc, sta infatti partecipando al ritiro di Manzano, Udine, che i ragazzi del CT Bellarte termineranno il prossimo 30 giugno, dopo aver disputato le due amichevoli con la Bosnia-Erzegovina in programma per domani e mercoledì 29. Donin, che nella stagione appena conclusa si è in più occasioni messo in mostra tra Serie A2 e Coppa Italia, ci racconta direttamente dal Friuli come sta vivendo questi inaspettati giorni in azzurro. 


“Sono stati particolari. Insomma, mi trovo in un ambiente di cui non ho mai fatto parte. Mi trovo con giocatori di livello nettamente superiore, con un'intensità di gioco che non avevo mai provato. Cerco semplicemente di integrarmi nel gruppo, anche se il tempo a disposizione è poco. Ma essendo l'ultimo arrivato, stando zitto, tento solo di imparare da tutti gli altri". 


- Quali sono stati i tuoi primi pensieri una volta venuto a sapere della convocazione? 


"Come penso sia normale, non ci credevo. Mi chiedevo che cosa avesse visto il CT in me per stupirlo e spingerlo a chiamarmi in nazionale. Però ormai sono qui: mi godo questa esperienza unica al 100% e vedremo poi cosa accadrà". 


- Immaginiamo che a Verona abbiano festeggiato parecchio per questa chiamata... 


"L'Hellas è molto orgoglioso di tutto ciò. Avere un proprio giocatore, di Verona per di più, in nazionale penso sia sempre una bella soddisfazione". 


- Nell'immediato quale aspetto di questa avventura ti ha colpito maggiormente? 


"In particolare nulla. Diciamo che tutto l'insieme di cose mi ha colpito, soprattutto il gruppo dei giocatori e le loro qualità: la professionalità di alcuni, l'intensità e la fame che mettono in campo". 


- Quali obiettivi personali ti sei posto per questo ritiro? 


"Il mio obiettivo personale naturalmente è fare bene. Voglio impegnarmi sempre al 100%, anche se sarà dura in pochi giorni riuscire già a integrarsi facilmente nel gruppo, soprattutto sul campo, ma ci si prova". 


- Nel gruppo azzurro non mancano i grandi giocatori: c'è qualcuno in particolare a cui ti ispiri o che ritieni sia un modello da seguire? 


"Non mi ispiro a nessuno personalmente. Però in questi pochi giorni ho visto giocatori come Musumeci e Motta: elementi che in campo sono veramente di un altro livello, fisicamente, mentalmente e tecnicamente. Penso quindi a quanto ancora ho da imparare".