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22/02/2021 22:22

E' il recupero della verità per il Manfredonia: battere il Cobà per conquistare la Coppa Italia

Ci sono gare in cui non difendi una sola porta, ma un’intera città. Ci sono gare capaci di cambiarti la vita. Ci sono gare che dimentichi subito, ed altre che ricorderai per sempre, e poi c’è lei, la gara più importante, la prossima.


Martedi 23 febbraio, con inizio alle ore 19, al Palascaloria di Manfredonia, andrà in scena il match tra i sipontini e il Futsal Cobà, sicuramente le due formazioni che si contenderanno, fino alla fine, la promozione nella massima categoria del futsal italiano.


Una gara che meriterebbe spalti stracolmi a far da cornice a due compagini che, fino ad ora, hanno dimostrato di essere le più forti, le più complete, le più ciniche, ed invece dovranno scontrarsi in un Palascaloria a porte chiuse, per via di questo virus che tanto ha condizionato l’ultimo anno.


Futsal Cobà che arriva a Manfredonia dopo la nettissima vittoria per 10-0 contro il Cus Molise. Quella guidata dal tecnico Antonio Ricci è un’autentica corazzata: Fiuza, Mateus, Borsato, Del Pizzo, Bernandez, Manfroi, l’ex sipontino Guga e Persec, che lo scorso anno cominciò la stagione proprio in riva al golfo e fu poi costretto al ritorno in Argentina per problemi burocratici.


Il Manfredonia, invece, si presenta al match dopo l’ottima prestazione contro il Pistoia. Vincere significherebbe compiere sicuramente un passo importante in chiave campionato, ed in più permetterebbe alla squadra di Monsignori di qualificarsi matematicamente alla fase finale della Coppa Italia.


Tutti a disposizione i sipontini che recuperano anche Pablo Crocco, assente nella gara contro il Pistoia per squalifica.


MISTER MONSIGNORI - ” Dopo la vittoria di sabato, ci troviamo ad affrontare il Cobà, una vera corazzata, una squadra con almeno cinque-sei elementi di categoria superiore. Noi stiamo disputando un grandissimo campionato e arriviamo a questo incontro pronti. Queste gare cosi importanti spesso non hanno bisogno di essere preparate, i ragazzi sono carichi, ce la giocheremo al massimo delle nostre forze”.