Foti, testa alla Fenice (e all'azzurro): «Partita non facile, ma la CDM ha lavorato per vincerla»

Si rimette in moto la macchina agonistica dell’A2 Elite con la CDM che riprende la sua marcia ospitando stasera la Fenice Veneziamestre (fischio d’inizio alle ore 20,30, diretta sui canali sociale del club genovese) e con Simone Foti partiamo nella nostra analisi dal lavoro fatto nel corso della sosta.


- Fermarsi dopo tre risultati utili consecutivi e con una squadra che stava ritrovando la fiducia pensi che possa aver prodotto degli effetti non proprio favorevoli sul piano soprattutto della concentrazione e del ritmo partita?


“No non credo. Anzi, sicuramente ci è servito per recuperare le energie spese nelle ultime partite, che sono state molte, e recuperare dagli acciacchi che qualcuno si portava dietro da qualche giornata. Sappiamo che non possiamo abbassare mai la guardia e quello che arriva sarà un momento molto importante della nostra stagione: dipende tutto da noi, siamo concentrati e pronti come sempre”.


- Il ko di Coppa in casa della Leonardo è stato un po' come uno schiaffone che ha dato una scossa importante, pensi che sul piano psicologico quel risultato negativo possa tramutarsi in un fattore positivo in proiezione degli obiettivi da raggiungere?


“E’ stata sicuramente una brutta batosta, volevamo passare il turno ma purtroppo non ci siamo riusciti: abbiamo commesso qualche errore di troppo in fase difensiva e non siamo stati brillanti sotto porta come al solito. Sicuramente abbiamo voglia di dimostrare quanto valiamo e dove vogliamo arrivare, daremo qualcosa in più per raggiungere l'obiettivo posto della società”.


- L'anticipo con la Fenice, ossia l'ennesima partita che dovrete affrontare con la massima attenzione al cospetto di un avversario che ha dimostrato di valere ben altre posizioni. Che partita sarà secondo Simone Foti?


“Sarà una partita molto dura sia tatticamente e fisicamente, non è stata facile all’andata e non lo sarà nemmeno stasera: sono una buona squadra e la loro classifica non rispecchia le qualità che hanno. Sappiamo quello che dobbiamo fare e quello che vogliamo ottenere”.


- Infine, la domanda che non potevamo non porti: la maglia della Nazionale è un traguardo che oggi senti più vicino?


“Sicuramente durante una stagione si lavora e si ambisce anche alla Nazionale cercando di lavorare sempre al meglio e dare il massimo ogni allenamento e partita: non nascondo che sarebbe un traguardo importante per me, è ovviamente un obiettivo,. ma dirti che la sento più vicina questo non posso essere io a sostenerlo, ma sicuramente lavoro anche per questo”.