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14/08/2022 00:58

Francia e Belgio, le nuove frontiere del #futsalmercato: l'Italia pesca sempre più nel Nord Europa

Sudamerica e Spagna da sempre rappresentano il grande bacino da cui le squadre italiane di qualsiasi categoria pescano per rinforzare i propri roster, alcune alla ricerca di talenti sconosciuti, altre invece intenzionati a importare nel nostro paese le grandi stelle dei campionati iberici o d’Oltreoceano.

 

Tuttavia, il calcio a cinque è un fenomeno che sta crescendo anche in altre aree del Vecchio Continente e così si stanno aprendo per il futsalmercato nuove “rotte commerciali”. Entrando nel merito della questione, abbiamo infatti assistito negli ultimi anni a una crescente intensificazione dell’asse di mercato che unisce l’Italia al Nord Europa.

 

L’ultimo esempio in ordine di tempo è l’affare che ha portato Felipe Manfroi (nella foto durante un allenamento con la sua nuova squadra) a salutare lo Sporting Sala Consilina per volare in Francia e vestire la maglia del Bethune, nella D1 transalpina. Ma, come vedremo, sono state tante le operazioni di futsalmercato che nel tempo sono andate a gettare le basi per la creazione di rapporti commerciali sempre più frequenti tra lo Stivale e la parte settentrionale del Vecchio Continente, un legame che si rafforza col trascorrere del tempo.

 

Pensiamo solo alla toccata e fuga di Francesco Cipolla, che nella stagione 2018-2019 ha guidato proprio in Francia l’ACCS che è stata poi la squadra di Ricardinho, lasciando dopo pochi mesi il club parigino primo in classifica per andare ad allenare la Feldi Eboli, ma creando di fatto le premesse per la definitiva ascesa del club di Villeneuve-la-Garenne nelle gerarchie del futsal europeo.


Oppure a Felice Mastropierro, che ha fatto le sue fortune sulle panchine della massima serie francese (ha guidato il Toulon in Champions, ma ha allenato a lungo il Furiani) prima di tornare in Italia per una felice annata al Città di Massa, salutato per riprendere la strada che conduce Oltralpe e ritrovare il Toulon in D1.

 

Dai cugini transalpini poi è andato a giocare il brasiliano Rafael Sanna, che nel 2020 lasciò il Ciampino Aniene per accasarsi all’Orchies Pevele, poi diventato Mouvaux Lille Metropole, venendo nominato in entrambe le stagioni miglior giocatore della D1. Oppure pensiamo a Eduardo Farias Alano, per tutti l’azzurro Dudù, anche lui approdato al Mouvaux dopo aver chiuso nel 2021 la sua esperienza all’Acqua&Sapone. 


Sempre da quelle parti ha trovato casa un altro grande giocatore che ha calcato i nostri parquet, ovvero Fernando Leitão, protagonista in Italia con Marca, Acqua&Sapone, Arzignano e Luparense e poi transitato in Belgio all’Halle-Gooik prima di spostarsi nel nord della Francia. 


Anche Raul Villaverde, nell’ultima stagione alla Tombesi Ortona, ha lasciato nelle scorse settimane  l’Italia per decidere di saggiare il futsal d’Oltralpe: per il talento spagnolo si sono aperte le porte del Kingherseim, il club al confine con la Germania dove ha giocato per un paio di anni anche un certo Bateria. Come Villaverde, pure Guilherme Stefanoni, ex Real Rieti e Tiemme Grangiorgione, si è spostato dal Belpaese nel corso di questa finestra di mercato salutando il Real Fabrica per volare al Bastia, nella D2 francese: il giovane italo-brasiliano, a dire il vero, già nel 2016-2017 aveva giocato in Francia, vestendo la maglia del Kremlin Bicetre e disputando pure la Champions League. Per lui, inoltre, ci sono state anche le esperienze al KB United e al Kingherseim.


Nel corso dell’estate anche Gabriel Buckson, nazionale svizzero che non ha avuto grande fortuna nel Belpaese (ha giocato con Meriense, Sporting Sala Consilina e Città di Sestu), ha trovato occupazione al Bethune, che ha accolto pure Marvin Perkovic, difensore croato che abbiamo visto giocare in Italia a Torremaggiore. Ma con Buckson, Perkovic e, come detto in apertura Manfroi, al Bethune si è accasato anche un certo Conrado Sampaio, un vero e proprio terrore delle aree di rigore nel corso della sua lunga esperienza italiana (Orte, Petrarca Padova, Sestu e Manfredonia le sue ultime squadre nel Belpaese), che è poi sbarcato in Francia per giocare con Orchies e Toulouse, prima di approdare alla corte di Yannick Ansart.

 

Chiaramente i trasferimenti non sono mai stati unidirezionali: anche il calcio a cinque italiano ha avuto modo di pescare talenti dal futsal a tinte ‘bleu’. Basti pensare per esempio al CMB, che tra luglio e dicembre del 2021 è stato capace di ingaggiare lo spagnolo Josete e il transalpino Abdessamad Mohammed, prelevandoli rispettivamente da Mouveaux e ACCS. Entrambi, tuttavia, in questi mesi sono rimpatriati dopo il naufragio della compagine materana: il primo è andato all’El Ejido, in Segunda Division della Liga, il secondo all’Étoile Lavalloise. 


Dai campionati francesi però non sono arrivati solo giocatori d’esperienza, ma anche giovani profili con ampi margini di crescita. Pensiamo a due talenti, che quando militavano in patria era stabilmente chiamati dalla Nazionale Under 21, ossia Lucas Leclercq e Victor Lahaye: il primo negli ultimi anni si è diviso tra Domus Chia e Monastir Kosmoto, prima di volare in Belgio al Mouscron; mentre il secondo, attualmente in forza al Miti Vicinalis, ha giocato in precedenza con Elledi Fossano e Sampdoria. L’ultimo gioiello approdato proprio quest’estate nella nostra Penisola è invece Nelson Lutin, talento classe ’97 dell’ACCS prelevato dalla Meta Catania.

 

La Francia, dunque, negli ultimi anni sta diventando sempre più protagonista del futsalmercato, in attesa di entrare nell’élite del futsal europeo anche a livello di nazionali. Un discorso simile però si può imbastire anche per i vicini di casa del Belgio. Nelle ultime settimane ci è capitato più volte di parlare dello Charleroi, capace di ingaggiare una leggenda di livello assoluto come Wilde, reduce dalle ultime avventure al CMB e al Ciampino Aniene. 


Non scordiamo poi Michel Sviercoski, che dopo tanti anni di onorata carriera italiana ha da poco lasciato la Sampdoria per abbracciare la causa del Real Helmos Herentals e raggiungere Nacho Orejuela, giunto nelle Fiandre dal 360GG. 


Come non possiamo dimenticare i grandi campioni che si sono lasciati alle spalle l’Italia per indossare la casacca dell’Halle-Gooik: parliamo dell’ex Pescara e Feldi Eboli Gabriel Grello; di Franko Jelovčić, passato tra Rieti e Napoli; dello stesso Manfroi, che i parquet belgi li ha conosciuti anche con il My-Car Châtelet, e del già nominato Leitão, che prima di unirsi al Mouvaux aveva detto addio alla Luparense per accettare l’offerta dei campioni fiamminghi. Infine di Alessandro Patias, ora al Real San Giuseppe ma che prima si era trasferito all’Halle Gooik arrivando dal Napoli. Sul fronte delle uscite dall’Italia va citato nuovamente Leclercq, di cui parlavamo in precedenza, che come detto si è recentemente trasferito al Mouscron.


Nonostante ciò, non mancano i giocatori che al contrario hanno lasciato il Belgio per testare il livello del futsal nostrano. L’ultimo in ordine di tempo è stato il francese Yannis Hamma, che a fine luglio ha detto addio proprio al Mouscron per accettare la proposta del Bitonto e giocare nella nostra Serie B. Se andiamo indietro nel tempo però possiamo ricordare il trasferimento di Jonas alla L84 sempre dall’Halle-Gooik, al quale si era accasato dopo una lunga parentesi all’Acqua&Sapone; o l’arrivo al Bernalda dallo Charleroi dell’iconico Marvin Ghislandi durante la stagione pandemica. 


Non lasciamo nel dimenticatoio gli arrivi in Italia di Ahmed Sababti (dall’Anversa al Real San Giuseppe), di Steven Dillien (dall’Anversa allo Sporting Sala Consilina), di Leo Carello (dall’Halle-Gooik al Mantova), di Zakary Lamsaiah (dallo Charleroi all’AP Futsal), di Omar Rahou (dallo Charleroi al Real San Giuseppe) e di Valentin Dujacquier (dall’Halle-Gooik, di cui è il miglior marcatore di sempre, al Real San Giuseppe, dove ha giocato una sola partita per poi rimpatriare).

 

Che si parli di Francia o di Belgio, alcune di queste operazioni sono state un grande successo, altre invece un vero buco nell’acqua, altre attendono ancora il verdetto del campo. Una cosa è certa, il passato e il presente  ci danno delle indicazioni piuttosto chiare: il futuro del futsalmercato italiano potrebbe guardare sempre più verso Nord, con Francia e Belgio i nuovi avamposti delle compere dei club di casa nostra.


Lorenzo Miotto