Grifoni, un venerdì (arbitrale) nero: direzione di gara a senso unico, colpaccio del Cus Macerata

Prima di tutto è giusto attribuire i meriti al Cus Macerata per il colpo piazzato al palasport di Spello, che con ogni probabilità cambierà lo stesso percorso della formazione cussina in questo campionato: la squadra di Grelloni ha fatto la sua partita, serrando le maglie difensive e colpendo in ripartenza, sfruttando in maniera chirurgica tutte le chances che gli sono state servite sul tavolo. Ma il 4-1 maturato al termine dell’anticipo di ieri sera finirà inevitabilmente per condizionare quanto meno i prossimi impegni dei Grifoni, che si sono dovuti arrendere soprattutto alla serata storta della coppia arbitrale ternana, assoluta protagonista di una partita in cui si è fischiato in maniera unidirezionale a discapito di quella che fino a due settimane fa era la capolista indiscussa del girone D del torneo cadetto.


Una prestazione arbitrale che viene difficile giustificare: basti solo pensare che a metà del secondo tempo, la squadra di casa aveva esaurito il bonus dei falli dopo che già nella prima frazione le decisioni arbitrali erano state tutte a sfavore (quinto fallo comunque arrivato nell’ultimo minuto). Undici falli fischiati contro lo “zero” che lampeggiava sul lato destro del tabellone, la dicono tutta sull’interpretazione data al match da Puzzonia e Bernardino di Terni, che tra l’altro, in più di una circostanza non hanno trovato sintonia sulle decisioni da prendere, creando uno spettacolo che ha fomentato la forte disapprovazione del pubblico intervenuto. Il rigore non concesso sull’atterramento di Gouaiche, letteralmente abbracciato e steso da un avversario, i tanti episodi giudicati "al limite", la sistematica scelta di punire ogni tipo di fallo commesso dai giocatori di casa, le espulsioni comminate ad Alunni Santoni, Becchetti e mister Stefano Picchietti, di cui non è stato comprensibile capire le motivazioni, hanno completato la serata nera dei fischietti ternani: la conferma di una qualità della classe arbitrale sulla quale è arrivato veramente il momento di porre dei precisi interrogativi. 


Ma la cosa sconcertante è vedere una squadra, i Grifoni, che ha fin qui dominato il girone D, salvo vivere alla vigilia della recente sosta, un momento di fisiologica flessione, che rischia di bruciare tutti i sacrifici fatti fino a questo momento e cestinare gli sforzi compiuti per portare avanti il suo progetto in un momento storicamente delicato per tutto lo sport del nostro Paese, lascia veramente imbarazzati se la spiegazione si riconduce semplicemente a una serata da cancellare della coppia arbitrale. Tutto davvero sconcertante!


LA CRONACA - I Grifoni, che partono con Stoppini, Ercolanetti, Picchietti, Hachimi e Santoni, approcciano sottotono la partita, tanto che il Cus va in vantaggio dopo due minuti, con Hachimi che perde palla da ultimo uomo e Stoppini viene bucato. Il Cus gioca una partita molto difensiva, col quarte sto di movimento chiuso in pochi metri e pronto a ripartire: non si può non menzionare la prestazione superlativa del portiere marchigiano, autore di innumerevoli interventi. La partita si sviluppa su questo copione, i Grifoni che provano ad acciuffare il pareggio senza riuscire a perforare il portiere avversario. Ci sono chance per Metelli, Picchietti, Santoni, Hachimi e Federici, ma il risultato non cambia. Si va al riposo sull’1-0 per gli ospiti.


Nel secondo tempo i Grifoni ripartono con Stoppini, Federici, Hachimi, Picchietti e Santoni, riuscendo finalmente a trovare il pareggio con Hachimi che batte l’estremo difensore ospite con un tiro sporcato da un giocatore maceratese. La felicità spellana dura molto poco: squadra al bonus e sesto fallo sistematico che porta alla rete del vantaggio ospite su tiro libero. Da qui in poi si gioca nella sola metà campo marchigiana, ma il risultato non cambia: gli arbitri entrano in scena regalando una ulteriore sequenza di decisioni sfavorevoli ai Grifoni. Molteplici i falli non fischiati alla squadra di casa, che si vede negare anche due rigori e trova un muro nel portiere avversario. Nel finale i Grifoni perdono la testa: viene espulso Alunni Santoni (senza che se ne capisse il motivo) e sono  del tutto vani i tentativi con il portiere di movimento, che vede i rossoblù inevitabilmente sbilanciarsi finendo per subire altri due gol che chiudono il match. 


Un Friday Night totalmente da dimenticare. Un’occasione persa che può davvero rischiare di indirizzare le sorti del campionato verso le Marche, con l’Audax che oggi, in caso di successo sul campo dell’Eta Beta, può andare a +4. In casa spellana adesso non resta che concentrare il lavoro in vista del big-match di coppa proprio contro l’Audax, che martedì metterà in palio la qualificazione alla Final Eight, senza dimenticare che tuttavia c’è un campionato da onorare fino in fondo (arbitri permettendo…).