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07/03/2022 19:51

Il Castellamonte resta alla finestra. Gotta sul girone: ''Spotornese da scoprire, occhio al Pavia''

Il Castellamonte dovrà aspettare un’altra settimana per poter entrare in scena nella fase nazionale di Coppa Italia. La squadra di Pierluigi Gotta, infatti, è stata risparmiata dal sorteggio della prima giornata del triangolare C, in cui riposerà, rinviando a martedì 15 marzo la “prima” interregionale contro una tra Spotornese e Pavia, di fronte domani sera in terra di Liguria.


Ma cosa pensa di questo triangolare l’esperto allenatore piemontese?


“Un girone molto intrigante questo turno di Coppa Italia. Mi scuso con i diretti interessati ma conosco un po’ meno la Spotornese che si rivelerà sicuramente una squadra da prendere con le molle in quanto vanta tra le sue fila giocatori come Core e Altomare che possono fare molto bene. Il Pavia invece ho avuto la fortuna, o meglio, la sfortuna di incontrarlo quando allenavo il Savigliano nel campionato nazionale, dico sfortuna perché è una squadra che mi ha decisamente impressionato anche se cambiata in questi ultimi anni. Cito l’allenatore, però, Giola, di cui in Piemonte se ne parla molto bene (ha allenato il Fucsia Nizza nell’anno della scalata alla Serie B, n.d.c.). Le sue squadre sono squadre molto organizzate, ritengo sia un giovane, mi sia consentito utilizzare questo termine, in crescendo e già affermato. Devo citare un po’ tutti i suoi giocatori, ma sono rimasto impressionato da Rovati, lo consigliai a Renato Fracci quando allenava il Cornaredo e l’ho visto ultimamente (è tornato a giocare nel Pavia, n.d.c.) secondo me si stratta di un giocatore di due categorie superiori”.


Il primo turno di campionato del mese di marzo ha intanto confermato il Castellamonte al comando della classifica del massimo campionato regionale. Il successo di Bra firmato da un gol di Khanani nel primo tempo, ha tenuto a una lunghezza la coppia composta da Top Five e Sermig: l’allenatore, soddisfatto per il risultato, non ha potuto non rilevare una certa flessione a livello di prestazione proprio nel momento in cui la stagione affronta il suo momento più impegnativo.


“In verità è stata una partita molto difficile, che io temevo tantissimo - commenta Gotta - perché considero il Bra una squadra molto organizzata con delle individualità di spicco, affrontata poi in un campo molto grande. Non dico che lo abbiamo patito, però quelle dimensioni hanno influito sulla nostra prestazione. E’ un periodo che non siamo brillantissimi e quindi abbiamo fatto fatica a correr dietro ai nostri avversari. Comunque i ragazzi sono stati bravi a giocare una partita gagliarda, di cuore, lo spirito di gruppo è aumentato sicuramente, è mancata forse un po’ di qualità nell’ultimo passaggio o davanti al loro portiere. Potevamo senz'altro soffrire di meno, ma alla fine sono arrivati tre punti fondamentali e una buona prestazione di squadra”