Il Città di Mestre a Modena, Juanillo prenota il bis: ''Sono queste le sfide che bisogna vincere!''

Un ritorno alla grande che forse nemmeno lui si aspettava così trionfale. Tre gol in meno di 5 minuti, in rapida sequenza, per dare un calcio definitivo ai due mesi di tribolazione trascorsi lontano dalla sua squadra. Juan Perez Lozano, per tutti Juanillo, ha trascinato il Città di Mestre alla vittoria sul Città di Massa che ha portato gli arancioneri di patron Chiozzotto in vetta alla classifica del girone B, tanto da scendere in campo stasera sul rettangolo del Modena Cavezzo con i galloni di leader. Legittima la soddisfazione di Juanillo a fine gara.


“Erano due mesi che non giocavo per l’infortunio al ginocchio. Sono troppo felice di aver aiutato i miei compagni. Abbiamo fatto il nostro dovere, che era vincere la partita con il Massa ed entrare in Coppa, ma sappiamo che oggi ci sarà una gara difficile da giocare a Modena”.


Squadra al lavoro con la massima concentrazione per preparare al meglio il test di questa sera: si parte alle 18,30.


“Arriviamo alla sfida penso in un bel momento, con tutti i giocatori a disposizione del mister, con due giorni di allenamento sulle spalle. Stiamo bene anche se sarebbe stato meglio avere un po’ più di tempo a disposizione per prepararci. Con il Modena sará una partita dove i piccoli detfagli faranno la differenza e credo che si risolverà solo alla fine. Per noi, inutile dirlo, è una partita importante, ma se è vero che vogliamo lottare per questo campionato, sono queste le partite che dobbiamo vincere”.


Dopo aver segnato al Massa, Juanillo ha sollevato la maglietta mostrando un tatuaggio (vedi foto in gallery).


“Era la mia dedica per la mia bambina, Marien. Purtroppo ora sto lontano da lei e tutto quello che faccio, sì, mi piace dedicarlo a lei”.


Ma una dedica non poteva mancare al Città di Mestre.


“Ho trovato una società bellissima, ringrazio tutti per quello che hanno fatto per il mio rientro dopo l’infortunio, non mi è mancato niente. Dal presidente Marco Chiozzotto, al direttore Mariano (Bidoia, n.d.c.), il mister, lo staff, Massimo il fisioterapista: senza loro penso che non oggi non sarei qui”.


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