Il Città di Mestre vuole mettersi al sicuro. Zannoni: ''Quella del Prato classifica poco indicativa"

Crocevia di una stagione? Potrebbe anche essere… ve lo diremo sabato prossimo… ma sicuramente la sfida al Franchetti con la formazione toscana in questo momento riveste un’importanza cruciale.

Viene dopo tre prestazioni brillanti, due pareggi con la ex capolista e la vittoriosa sortita lombarda, e potrebbe indicare la strada per la formazione arancionera… cosa ci aspetta il prossimo futuro?

Sabato noi dobbiamo vincere per poter mettere una mano e tre quarti sulla salvezza,” è la carica che viene da Stiven Zannoni, centrale difensivo arrivato in casa mestrina da questa stagione, ma che ha conquistato subito tifosi e società per il carisma e la grinta che mette in ogni sua azione.

Chiaro che però loro non sono quello che dimostra la classifica. Perché hanno ottimi giocatori, conosco molto bene e personalmente il loro direttore sportivo Andrea Candeloro. E lui sa fare bene le squadre, mettendo sempre insieme giocatori importanti. All’andata abbiamo vinto di un gol, ma soffrendo tantissimo e c’era un rigore sospetto che avrebbe potuto dare loro il pareggio. Così dobbiamo mettere in preventivo che sabato non sarà assolutamente facile. Non so se saremo tutti a disposizione, ma la priorità è conquistare questi tre punti. Anche per sfatare il tabù del Franchetti, che è una cosa imbarazzante. Non so darmi una spiegazione, ma confido nel fatto che adesso Mazzon si sia sbloccato e che finalmente sia il momento giusto.”

Anche perché il Campello Motors arriva a questo appuntamento, settima di ritorno, dopo aver finalmente trovato la forma giusta.

Siamo partiti penalizzati dal Covid e quando finalmente abbiamo giocato le prime sfide ci siamo infortunati prima Douglas, poi io. Poi è stato il turno di Mazzon. Così quando finalmente siamo rientrati tutti a pieno regime, abbiamo dimostrato che siamo una squadra che può restare tra le cinque, sei in alto. Anche con mister Regondi stavamo facendo bene all’inizio, poi ci sono mancati i risultati. Quando è arrivato mister Candeo abbiamo cominciato a fare punti e con loro è aumentata la nostra convinzione. Abbiamo iniziato allora a fare un bel bottino. Vinto a Prato e ad Aosta, pareggiato con la capolista. Vinto con Pagnano e perso immeritatamente con Massa, dove anche il pareggio ci stava stretto. Ma fa parte del calcio quando non sempre giocando bene si vince. Proprio contro Massa abbiamo avuto una marea di occasioni, e chi ha visto la partita non può che essere contento della prestazione, forse la nostra migliore partita a mio avviso. Solo sfortunata nel risultato, ma poi nel gioco la più convincente. Se giochiamo sempre così, e vinciamo sabato, con la doppia sfida con Merano, avremo il 99% di possibilità di salvarci… raggiunto quell’obiettivo dovremo puntare Milano. E dopo vedremo… Prima però dobbiamo arrivare all’obiettivo primario della società, che non ci fa mai mancare nulla, che è quello di salvarsi. Poi sognare non costa nulla. A inizio stagione quando sono arrivato a Mestre avevo detto che avevamo le qualità per raggiungere i play off. E non ho cambiato idea.”




Ufficio Stampa Città di Mestre

foto: Valentina De Cani