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05/08/2021 00:00

Il Consiglio della LND apre la due giorni del futsal che verrà. La Divisione vara l'attesa riforma

Inizia oggi la due giorni che scriverà la nuova geografia del calcio a cinque italiano, maschile e femminile, e getterà le basi per il futsal del futuro, il nostro futsal, attraverso un processo di ristrutturazione e rimodulazione dei campionati di cui avremo modo di parlare più avanti in maniera sommaria, ma con la promessa di approfondire al più presto argomenti prioritari per come sarà la nostra disciplina nei prossimi anni.

Si comincia oggi con il Consiglio della Lega Nazionale Dilettanti, che recepirà le determinazioni della Covisod e stabilirà l’ammissione delle società che hanno formalizzato l’iscrizione ai vari campionati nazionali, con l’estrema valutazione sulla posizione di tre club sui quali la Commissione di Vigilanza non avrebbe espresso parere del tutto favorevole, ma le cui posizioni non dovrebbero precludere l’ok del governo della LND. Logicamente massimo riserbo sui nomi dei tre club, che se venissero ammessi farebbero salire il numero delle squadre partecipanti all’attività nazionale a 231 unità.

Una volta passato lo step del quarto piano la discussione si sposterà due piani più in basso: venerdì sarà infatti la volta della riunione del Consiglio Direttivo della Divisione Calcio a 5, che provvederà a definire gli organici dei campionati della stagione 2021/2022 varando i gironi delle cinque categorie nazionali.

Da piazzale Flaminio non trapela assolutamente nulla su quelle che potrebbero essere le indicazioni di carattere procedurale finanche delle semplici intuizioni sulla composizione dei campionati. Possiamo dire che al solito la definizione dei gironi seguirà linee abbastanza logiche, puntando sulla territorialità e le direttrici stradali per quanto riguarda i collegamenti, oltre che sugli operativi di volo per la gestione delle trasferte delle squadre sarde e siciliane chiamate a spostarsi per lo più in aereo dalle isole verso il continente.

Quindi si punterà preferibilmente sull’accorpamento delle società in fatto di gestione più “regionalistica” dei gironi almeno per quanto concerne la Serie B maschile, con l’eccezione del Lazio a causa dell’elevato numero di squadre (ben 13!) che figureranno ai nastri di partenza del nuovo torneo cadetto.

I NUMERI - Si parte dal dato di 228 società già ufficialmente battezzate dalla Covisod, che come detto potrebbero salire a 231 dopo il definito ok del Consiglio di Lega ai tre club ancora in sospeso. Considerandoli integrati, dunque, la nuova mappatura del futsal italiano si articolerà in un girone unico da 16 squadre per quanto riguarda la Serie A maschile, 53 le società al via in A2 che saranno ripartite in tre gironi da 13 e uno da 14 mentre in Serie B il totale delle partecipanti sarà di 100 unità che andranno a comporre quattro gironi da 13 e quattro gironi da 12 squadre. Nel femminile le iscritte in Serie A formeranno un girone unico da 12 squadre mentre in A2 il dato conclusivo certifica 50 società al via, che verranno divise in quattro gruppi, due da 13 e altrettanti da 12 squadre. 

RINUNCE, RIPESCAGGI E AMMISSIONI - La Serie A presenterà il “tutto esaurito”, confermando le ottimistiche previsioni partorite già dalla fine dell’ultima edizione del massimo campionato.

In A2 verranno confermate le rinunce di Ciampino Anni Nuovi e Orsa Viggiano, che hanno portato a compimento le fusioni con Aniene e Bernalda liberando i loro posti, al contrario saranno sette le società che beneficeranno del ripescaggio e dell’ammissione.

In Serie B, verranno formalizzate quattro domande di ripescaggio e sette di ammissione dai regionali, a fronte di complessive sette rinunce, con quattro club che ripartiranno dai regionali e tre che invece ridefiniranno l’attività.

In Serie A femminile, non ritroveremo Cagliari, Città di Capena e Best Sport, parzialmente rimpiazzate dall’Athena Sassari che ha rilevato il titolo dell’Osilo chiedendo l’ammissione al girone unico delle grande.

In A2, le rinunce totali sono state solo quattro, a fronte di tre domande di ripescaggio e una sola di ammissione: segno che gli effetti della pandemia hanno distolto molti club dal cercare di percorrere le vie d’ufficio preferendo restare a concorrere in campo regionale.

PARTE LA RIFORMA - Ed eccoci, infine, al capitolo conclusivo di questo servizio, che diventerà sicuramente un argomento tra i più caldi d’ora in avanti. La Divisione già da questa stagione intraprenderà il percorso che porterà ad un progressivo ma corposo ridimensionamento degli organici dei campionati maggiori, che non andrà inteso come un impoverimento di società bensì come una sorta di ridistribuzione meritocratica basata non solo sul titolo sportivo ma anche sulle capacità strutturali, economiche e tecnico-organizzative. 

L’obiettivo è di creare una categoria intermedia che qualifichi soprattutto l’attività nazionale verso l’alto, che potrebbe realizzarsi attraverso una rimodulazione del campionato di A2 su base triennale, che porterà alla determinazione di una seconda divisione di eccellenza e di una seconda divisione “ordinaria”, un processo necessario per qualificare completamente quella che deve essere la categoria di accesso alla massima serie.

Alla fine di questo iter di ristrutturazione, la Serie A2 di Eccellenza si articolerà su due gironi da sedici squadre ciascuno, quattro i gironi della Serie A2 “ordinaria” mentre la Serie B resterà ad otto. La Divisione lavorerà anche per un progressivo inglobamento dei campionati regionali affinché tutta l’attività del futsal venga gestita da quello che sarà l’unico ente istituzionale abilitato a farlo, ossia la futura Lega Futsal.

Il futuro, insomma, inizia oggi…