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01/10/2021 19:59

Il futsal e l'emergenza sanitaria: pubblicato il vademecum attuativo per i campionati nazionali

Con rifermento all’approssimarsi della ripresa dell’attività agonistica del 9 ottobre, fermo restando le disposizioni contenute nel Protocollo sanitario della FIGC del 4 agosto 2021, la Divisione calcio a 5 ha ufficializzato con il comunicato n. 36 un vademecum attuativo contenente le disposizioni alle quali si dovranno attendere le società partecipanti ai campionati nazionali di futsal maschili e femminili.


Il protocollo ha carattere temporaneo e potrà essere aggiornato in base ad eventuali disposizioni governative dettate dall’emergenza sanitaria tuttora in corso. Di seguito alcuni tratti salienti che non hanno alcuna pretesa di esaustività, per la quale si rimanda alla consultazione del testo integrale del comunicato numero 36 (LEGGI QUI) e poi del comunicato numero 37 (LEGGI QUI) riguardante le disposizioni per l'emergenza Covid-19.

 

COMUNICATO NUMERO 36- Al riguardo si legge nel comunicato che il soggetto formalmente responsabile di tutti gli adempimenti normativi  è il legale rappresentante della Società Sportiva. Con l’emergenza Covid-19 e i rischi connessi sono stati introdotti specifici protocolli di sicurezza da adottare e rispettare scrupolosamente, ma le regole ordinarie che disciplinano le responsabilità civili e penali dei dirigenti sportivi non sono cambiate: il legale rappresentante potrà essere ritenuto responsabile in caso di contagio da Virus Covid-19 o SARS-CoV-2, ma solo se fosse dimostrato il nesso causale fra il comportamento, doloso o colposo, del legale rappresentante e l’avvenuto contagio.

 

DAP - Il delegato per l’attuazione del protocollo (cosiddetto DAP)  deve verificare che il protocollo venga applicato in occasione dello svolgimento delle gare o degli allenamenti. Per questo motivo è consigliabile individuare tale figura all’interno della società: presidente, direttore, altro dirigente, segretario, medico, allenatore, referente organizzativo, etc., con preferenza per i soggetti che solitamente sono presenti nell’impianto, anche svolgendo differenti ruoli. A meno che il DAP non sia lui stesso un medico, va sempre garantito il contatto agevole del DAP con un medico di riferimento, specie per gli adempimenti di competenza medica che potranno essere richiesti

 

CERTIFICAZIONI SANITARIE RICHIESTE - La certificazione verde Covid-19 (così detto Green PASS) è attualmente richiesta per tutte le attività di allenamento e per le gare organizzate dalla Divisione Calcio a 5 al chiuso. La certificazione viene generata in automatico e messa a disposizione nei seguenti casi: 1. Aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni; 2. Aver completato il ciclo vaccinale; 3. Essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nella 48 ore precedenti; 4. Essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti.

 

CERTIFICATO DI IDONEITÀ ALLA PRATICA SPORTIVA - Tutti i soggetti (calciatori/calciatrici, allenatori) che prendono parte alle attività devono essere in possesso di certificato medico di idoneità alla pratica sportiva, agonistica o non agonistica, a seconda di quanto richiesto dalle norme in vigore, in corso di validità.  In tutti i casi di pregressa infezione da SARS-Cov-2, e relativa guarigione, intervenuta sia prima della ripresa dell’attività sia in corso di stagione, i soggetti che prendono parte all’attività dovranno provvedere ad una nuova visita per il rilascio della certificazione d’idoneità sportiva, ove richiesta, anche se ancora in possesso di un certificato in corso di validità. Nella richiesta obbligatoria di nuova visita medico sportiva deve essere chiaramente indicata la dicitura: “atleta già positivo all’infezione da Covid-19”.

 

GRUPPO SQUADRA – Esso è identificato preventivamente ed è composto da tutti coloro che necessariamente operano a stretto contatto tra loro: i calciatori/le calciatrici, gli allenatori/le allenatrici, i massaggiatori, i fisioterapisti, i magazzinieri, altri componenti dello staff e, naturalmente il/i Medico/i Sociale/i, secondo le categorie di riferimento. Nel caso in cui il gruppo squadra o gli Arbitri dovessero (in allenamento o trasferta) utilizzare strutture ricettive o ristoranti, mense ecc. potrebbe, allo stato attuale, essere richiesto il possesso della certificazione verde digitale indipendentemente dalle indicazioni del protocollo.

EVENTUALI POSITIVITÀ - Qualora uno dei soggetti del Gruppo Squadra risultasse positivo ai Test per Sars-Cov 2 (molecolare o antigenico), dovrà essere immediatamente isolato dal Gruppo e seguirà le procedure previste dalle Autorità competenti, che valuteranno di concerto con il Medico Sociale/medico di riferimento le modalità di gestione degli altri componenti, anche in relazione
alle caratteristiche del Gruppo stesso (numerosità, soggetti vaccinati, guariti, suscettibili).

 

INGRESSO NEGLI IMPIANTI SPORTIVI PUNTO DI ACCOGLIENZA/TRIAGE - La Società ospitante deve predisporre uno o più Punti di Accoglienza/Triage e tale punto/i dovranno garantire il distanziamento sociale di almeno 1 metro in caso di contemporanea
presenza di più soggetti (ove non fosse possibile prevedere anche barriere fisiche di separazione). La Società ospitante è tenuta al controllo del green pass per tutti i soggetti che accedono all’impianto di gara:
- Gruppo squadre;
- Arbitri;
- Operatori sportivi;
- Addetti ai lavori;
- Pubblico.

Il mancato rispetto di quanto disposto comporterà l’applicazione da parte del Giudice Sportivo della Divisione Calcio a 5, di una sanzione non inferiore ad Euro 1.000,00, e comunque proporzionata alla entità della violazione salvo ulteriori sanzioni, e l’invio degli atti alla Procura Federale per il seguito di competenza.

 

PRESENZA DI PUBBLICO
L’accesso al pubblico in occasione di allenamenti e gare è consentito esclusivamente a spettatori in possesso di certificazione verde COVID-19 (green pass).
IN ZONA BIANCA - numero di spettatori non superiore al 35% della capienza massima autorizzata (non più di 2500)

ZONA GIALLA - numero di spettatori non superiore al 25% della capienza massima autorizzata (non più di 1000). Il mancato rispetto di quanto disposto comporterà l’applicazione da parte del Giudice Sportivo della Divisione Calcio a 5, di una sanzione non inferiore ad Euro 1.000,00, e comunque proporzionata alla entità della violazione salvo ulteriori sanzioni, e l’invio degli atti alla Procura Federale per il seguito di competenza.

 

COMUNICATO NUMERO 37 - Emergenza Covid


La lista del gruppo squadra può essere integrata o modificata, a mezzo PEC, durante il corso del Campionato, Playoff, Playout e Coppa Italia rispettando comunque il numero massimo di 25 unità. Nell’eventualità in cui uno o più calciatrici/calciatori della squadra risulti/risultino positivo/i al virus SARS-CoV-2, questi dovrà/dovranno essere immediatamente isolati/i dal Gruppo e seguire le procedure previste dalle Autorità competenti, che valuteranno di concerto col Medico Sociale/medico di riferimento le modalità di gestione degli altri componenti, anche in relazione alle caratteristiche del Gruppo stesso (numerosità, soggetti vaccinati, guariti, suscettibili), nel rispetto e secondo le modalità previste dal Protocollo del 04/08/2021. Le/i calciatrici/calciatori della squadra che risultino positivi al virus SARS-CoV-2 non potranno essere schierati in campo.

In tale ipotesi la società dovrà comunicare alla Divisione Calcio a 5, sempre a mezzo PEC calcio5.gare@pec.divisionecalcioa5.it, il/i soggetto/i risultato/i positivo/i (calciatori/calciatrici, staff, dirigenti), che dovranno essere allontanati dal Gruppo come previsto dal Protocollo.



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