Il Naonis si rimbocca sempre le maniche, Quarta: “Col Giorgione non partiamo abbattuti, serve calma”

Non sono giorni facili in casa Naonis. La sconfitta casalinga di sabato scorso con il Monastir per 2-1 ha lasciato l'amaro in bocca ai giocatori neroverdi, che rimangono inchiodati a un ultimo posto francamente fin troppo ingiusto per quanto i pordenonesi sono riusciti a esprimere sul campo finora. Ma nel girone B di Serie B tutte le squadre sono affamate di punti, quindi ad ogni weekend il tempo per lo sconforto non c'è e in quel di Vallenoncello lo hanno capito fin da subito. Domani, infatti, nell'ottava giornata di campionato, il Naonis è atteso a Castelfranco Venero dove i ragazzi di mister Giuseppe Criscuolo dovranno vedersela con il temibile Giorgione: una sfida difficile a cui i friulani, dopo essersi rimboccate le maniche, giungono con grande determinazione, nonostante il beffardo epilogo di una settimana fa.

"E' stata una sconfitta molto sentita - ricorda all'inizio della nostra chiacchierata il laterale classe 2004 Joshua Quarta, tra i maggiori talenti del roster pordenonese -; siamo rimasti tutti molto delusi e personalmente con un peso addosso, come se non avessi fatto abbastanza per aiutare la squadra, ma abbiamo da subito iniziato a pensare alla partita con il Giorgione per cercare dì ingranare e fare punti".

- Vi aspetta un avversario davvero tosto. Quali dovranno essere le parole d'ordine per affrontare questo match? 

"Sicuramente non partire già abbattuti, ma dimostrare che anche noi possiamo e sappiamo fare male all'avversario, giocare con calma e non essere frettolosi, senza dimenticare sicuramente di non perdere la testa alla prima occasione".

- Personalmente come hai vissuto l'impatto con la Serie B? Senti di essere già cresciuto come giocatore rispetto all'anno scorso?

"Personalmente è stata una grande emozione e spero di riuscire a dare una grande mano alla squadra. Sicuramente sono cresciuto dall’anno scorso, ma so che ho ancora tanta strada davanti e che ho ancora molto da imparare. I miei compagni mi stanno aiutando nel mio percorso anche solo facendomi vedere come correggere il minimo errore e questa cosa l’apprezzo molto".


l.m.








Foto: Miti Vicinalis