Il Napoli non si è arreso, ma Basile fa i conti con la jella: a Pesaro senza Arillo e Perugino?

C’è solo una strada da percorrere ed è quella della vittoria. Il Napoli è chiamato ad una prova senza appello contro il Pesaro, sul campo dei campioni d’Italia per allungare la semifinale scudetto a gara 3. Il regolamento parla chiaro, non sarà necessaria l’impresa quasi impossibile dopo la sconfitta netta di Aversa (1-6) perché non conta la differenza reti.

Bisogna semplicemente uscire col bottino pieno e questo gruppo può farcela. Lo ha dimostrato in un campionato che, ad un certo punto, ha visto gli azzurri accarezzare anche la prima posizione. Lo hanno ribadito i 16 risultati utili consecutivi in una stagione in cui il gioco, la capacità di imporsi sull’avversario, la concretezza hanno sempre messo i partenopei tra le possibili favorite per lo scudetto. E allora crederci si deve e si può. Nonostante la quasi sicura assenza di Arillo, difficile se non impossibile il suo recupero in extremis e, forse, anche quella del capitano Perugino messo kappaò questa settimana da un virus influenzale.

Sarà il Palafiera ad ospitare la gara in diretta su futsaltv.it dalle 20. Il team di Colini è una corazzata, ha qualità, abitudine a determinate sfide, tutto dalla sua parte. Ma mister Basile vuole giocarsi le sue carte.

“Nessuno si aspettava quello che è successo sabato. Abbiamo preso con un po’ di sfortuna il primo gol, quando Grasso è scivolato, la squadra ha perso fiducia e abbiamo commesso degli errori che in queste partite sono imperdonabili. Siamo tutti consapevoli. I ragazzi sono chiamati ora ad una prova di carattere, di dignità, di orgoglio per cercare di dimostrare che quello scarto subito non c’è e vogliamo portare la semifinale alla ‘bella’. Arillo ci ha dato un grossa mano nonostante l’infortunio, ma credo sarà impossibile recuperarlo. Capitan Perugino è stato male tutta la settimana e speriamo di averlo in extremis: sarebbero ovviamente due assenze pesantissime. Ma speriamo che Nando si rimetta, anche se le sue condizioni non saranno ottimali”.

Una partita in cui il Napoli ha il compito di metter paura ai campioni d’Italia. Con la Sandro Abate, la soluzione Fernandinho power play fu efficace per ribaltarla, con il Pesaro ha giocato Turmena da portiere di movimento, ma è ovvio che fossero avversari di un altro livello.

“Cercherò di capire in base allo sviluppo del match quale potrebbe essere la scelta migliore, è indubbio che, come sempre abbiamo fatto, la possiamo prendere in considerazione come ipotesi”.

La chiusura è un elogio al pubblico di Aversa.

“Dobbiamo solo ringraziarli per il loro calore, sentirli cantare dal primo all’ultimo minuto, nonostante poi quel passivo iniziale, ci ha fatto capire quanto di bene abbiamo fatto, orgogliosi di averli portati su un altro impianto a sostenere la squadra. Siamo entrati nel cuore di tanti e l’unica cosa che possiamo fare e ripagare lo straordinario affetto ricevuto”.

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