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24/01/2023 21:43

Il Pescara dice addio alla Coppa Italia, Caruso e Murilo non bastano: a qualificarsi è la Meta

Il Meta Catania sbanca il Palarigipiano e vola ai quarti di Coppa Italia. Il Pescara cade 2-6 nella partita secca per andare a giocarsi l’accesso alla Final Four e dice addio in anticipo ad uno degli obiettivi stagionali. Partita indirizzata bene dai siciliani nei primi minuti, che sfruttano al massimo le indecisioni degli uomini di Despotovic e una direzione arbitrale discutibile (11 cartellini e tante situazioni rivedibili). 


L’EPISODIO - Prima del sesto minuto, Montes si fa espellere nel tentativo di sradicare il pallone dai piedi di Spellanzon, lanciato verso la porta di Montefalcone. Con l’uomo in meno, i biancazzurri capitolano dopo venti secondi. Lutin chiude sul primo palo un’azione manovrata dei siciliani. Il Meta in vantaggio prova a pizzicare con ripartenze veloci i padroni di casa. Ma la pressione del Pescara sale con il passare dei minuti e alla fine arriva il pareggio, meritato, con un gran gol di Caruso, che al 13’ si fa perdonare per una clamorosa occasione sciupata qualche attimo prima. Partita in perfetto equilibrio, ma la squadra di Despotovic è troppo leggera in area al 17’ e per il Catania è fin troppo facile tornare in vantaggio con il piatto di Alonso nella porta vuota. Sale anche la tensione sul parquet, spenta dalla sirena dell’intervallo. 

La ripresa non comincia benissimo per i pescaresi: dopo 3’ Musumeci piazza all’incrocio la palla dell’1-3 che rende complicatissima la serata di Murilo e compagni. La partita s’infiamma anche dal punto di vista agonistico. Più che un campo di futsal, sembra di vedere la palla schizzare su un flipper (palo clamoroso di Coco Wellington), con continui rovesciamenti e tanti falli (e tantissimi cartellini). A 8’ dalla sirena finale accade di tutto: Montefalcone esce fuori dall’area per anticipare Musumeci e tocca con le mani: rosso diretto anche per il portiere e sesto fallo Pescara. Sul tiro libero, Musumeci colpisce il palo. La palla torna in campo e Musumeci va giù. Cannizzaro indica il dischetto e fa esplodere la rabbia del Palarigopiano. Spellanzon segna il rigore dell’1-4 in un clima infernale. Despotovic cala la carta Micheletto portiere di movimento per tentare la disperata rimonta. Passano inesorabili i minuti e il Pescara non riesce a sfondare, anzi deve aggrapparsi a super Mammarella per evitare di subire altri gol, che arrivano nel finale con il portiere di movimento: 2-6 il finale per i siciliani. In Coppa Italia avanza il Meta Catania.


FUTSAL PESCARA – META CATANIA 2-6 (pt 1-2)

FUTSAL PESCARA Mammarella, Rossetti, Montes, Micheletto, Murilo, Bukovec, Coco Wellington, Montefalcone, Caruso, Fatiguso, Petrov, Patricelli. All. Despotovic.

META CATANIA Dovara, Podda, Silvestri, Pulvirenti, Alonso, Spellanzon, Lutin, Vaporaki, Bocao, Corallo, Musumeci, Tornatore. All. Tarantino.

ARBITRI Manzione di Salerno e Cannizzaro di Ravenna, crono Rutolo di Chieti.

MARCATORI: p.t. 6’19’’ Lutin (MC), 12’41’’ Caruso (P), 16’51’’ Alonso (MC);  s.t. 2’58’’ Musumeci (MC), 12’ Spellanzon (MC, rigore), 19’07’’ Murilo (P), 19’48’’ Dovara (MC), 19’59’’ Lutin (MC).

NOTE espulsi 5’58’’ p.t. Montes (P) e al 12’ s.t. Montefalcone (P), al 19’ Vaporaki (MC); ammoniti Caruso (P), Alonso (MC), Pulvirenti (MC), Rossetti (P), Vaporaki (MC), Bocao (MC), Micheletto (P), Murilo (P).


Ufficio Stampa Pescara Futsal