breaking news

11/04/2024 22:30

Il Pontedera trionfa, Gningue si rilancia: "Questo campionato è stata una rivincita personale"

Questo sabato il Futsal Pontedera è pronto per festeggiare la promozione in Serie A2 insieme ai suoi tifosi, visto che proprio in casa i bianconeri chiuderanno il campionato sfidando la Mattagnanese nella 22a giornata del girone C di Serie B. Una promozione che forse è arrivata a sorpresa rispetto alle aspettative di inizio stagione, ma partita dopo partita il collettivo pisano allenato da Ettore Sardelli ha acquisito maggiore consapevolezza crescendo sempre di più. E se il gruppo cresce, crescono anche i singoli; un po' come è accaduto per il talentuoso laterale classe 2002 Mattias Gningue, che dopo un'annata complicata, si è rilanciato alla grande contribuendo al trionfo dei pisani con 13 gol (14 contando la Coppa) e 4 assist in 16 presenze. Proprio con Mattias siamo quindi andati a commentare quella che è stata una stagione magica sia per il club che per Mattias stesso.

- Che stagione è stata, Mattias? Avreste mai immaginato un epilogo del genere con la promozione in A2? 

"E' stata una stagione difficile, siamo partiti con una rosa corta e con il passare del tempo purtroppo abbiamo incontrato degli imprevisti che non hanno sicuramente aiutato nel proseguimento della stagione; nonostante ciò, dopo sei giornate eravamo già in cima alla classifica e siamo riusciti a mantenerla fino alla fine del campionato, addirittura con due giornate d’anticipo. Devo ammettere che a inizio stagione non mi sarei aspettato tutto ciò, non era tra gli obiettivi principali che ci eravamo posti e inoltre non eravamo tra i favoriti del girone, ma evidentemente mi sbagliavo".

- Quali fattori secondo te hanno fatto la differenza nella conquista del campionato? Cosa avete avuto in più rispetto alle altre squadre? 

"Il fattore che ci ha maggiormente differenziato dalle altre squadre è sicuramente il gruppo che siamo riusciti a formare, ovvero un mix di giovani con una grande fame uniti all’esperienza dei veterani della squadra. Non avevamo nulla in più delle altre squadre a parer mio, semplicemente intesa, affiatamento e grande spirito di sacrificio da parte di tutti e per me questi sono stati i fattori determinanti".

- Concentrandoci su di te, la tua stagione è stata davvero positiva. Possiamo dire che dopo un paio di anni in chiaroscuro, questa annata ti rilancia e ti dà maggiore fiducia?

"Sono molto soddisfatto, ma pretendo sempre di più da me stesso. Venivo da un’annata un po’ difficile e avevo bisogno di una categoria che mi permettesse di riacquisire fiducia in me stesso e minutaggio nelle gambe. Questo campionato è stata una rivincita personale che mi ha aiutato tanto emotivamente e mentalmente; detto ciò, è stata un’annata positiva e spero appunto che sia quella del mio rilancio".


Lorenzo Miotto