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05/08/2022 10:55

Il varo della nuova stagione: scelte, errori, correzioni...ma anche qualche sorpresa (positiva)

Il dado è stato tratto e qualche sorpresa c’è stata. Soprattutto per quanto riguarda la ricomposizione di alcuni gironi di Serie B dopo che era giunta la mazzata inferta dal Consiglio di Lega, con l’esclusione di Sassuolo e Trilem Casavatore (che avevano già goduto nella stagione precedente dell’ammissione alla cadetteria) e Torremaggiore per non aver presentato ricorso contro il parere negativo della Covisod. 


È stato uno dei Consigli Direttivi più veloci di sempre tra quelli tenuti con questi specifici punti all’ordine del giorno. Tempo un paio di ore e organici e gironi erano di fatto serviti. Con tanto di decisioni a sorpresa: che i consiglieri abbiano deciso di apportare delle variazioni nella consapevolezza che eravamo andati vicinissimi al bersaglio? Chissà…


IN SERIE A LA NOVITÀ MONASTIR - Oltre alla L84, ripescata, nella massima categoria si presentano i cagliaritani, alla prima esperienza dopo aver incorporato - come tiene a rilevare il presidente Carboni - il 360GG. Erano 8 anni che la Sardegna non veniva rappresentata ai massimi livelli del nostro futsal.


LE SCELTE PER L’A2 - Lo avevamo considerato uno dei movimenti possibili nell’ambito della formazione dei tre gironi di quest’anno, legato alla collocazione della Leonardo, vera e propria incognita di questo momento specifico (LEGGI QUI). Di sicuro il passaggio del Mantova nel girone B modifica gli equilibri sia nel raggruppamento settentrionale, con il via libera al duello Sampdoria-GPA Città di Mestre (al momento le maggiori candidate al ruolo di favorite per la Serie A) ma che ha provocato soprattutto l’impennata del coefficiente di difficoltà di un girone centrale con almeno quattro formazioni che possono ambire alla leadership. Il Mantova va ad aggiungersi a Lido di Ostia, Active Network Viterbo e Genzano che sul #futsalmercato hanno prodotto tante operazioni di alto livello che hanno sin da subito indicato nel secondo concentramento il gruppo più qualificato.


Rincresce vedere la separazione di AP e Benevento, che priva la Campania di un derby che avrebbe regalato spettacolo in un girone C dove le incognite al momento sono tante al punto che per capire meglio i livelli di forza sarà meglio aspettare l’avvio della preparazione qualora dovesse scapparci qualche altro significativo colpo di #futsalmercato.


ERRORI E CORREZIONI IN SERIE B - È chiaro che in Divisione si sono fatti i conti senza l’oste. Le esclusioni di Sassuolo e Trilem Casavatore (oltre a quelle in A2 femminile di FB5 Team Rome e Sangiovannese: tutte avevano usufruito del “ripescaggio” in Serie B la passata stagione) non erano state messe in preventivo e non poteva passare la linea dei numeri sotto organico per poterle giustificare davanti alla rigida attuazione dei regolamenti da parte del Consiglio di Lega. Un comportamento questo che riporta all’attenzione una forma di rendicontazione che la Divisione deve sistematicamente mostrare nei confronti della Lega Dilettanti che cozza con le garanzie autonomistiche in temi organizzativi che conferisce l’articolo 10 dello Statuto della FIGC. Ad ogni modo mai la nostra istituzione aveva subito una bocciatura del genere, incassare cinque esclusioni (del tutto inspiegabile quella del Torremaggiore) francamente è una sconfitta sulla quale dover riflettere.


Bisogna però dire che alcune situazioni sono state sistemate bene, altre un po’ meno riguardo la composizione dei gironi. Prevedibile che le cinque sarde venissero messe anche tutte assieme (era stata anche una nostra ipotesi LEGGI QUI), il Bordighera è stato opportunamente spostato nel girone tosco-emiliano ricevendo una indiretta clausola di salvaguardia che assicurerà linfa vitale al più estremo (geograficamente parlando) dei club dell’organico cadetto. Nella norma (rispettate le nostre anticipazioni) la composizione dei gironi del Nord-Est, Puglia e Basilicata (con l’aggiunta dell’Alma Salerno per ovviare alla defezione coatta del Torremaggiore) e del solito Calabria-Sicilia.


Romagnole e umbre ci stavano con il folto gruppo delle marchigiane, forzata la scelta di mettere insieme abruzzesi e campane del nord: le due laziali Forte Colleferro e AMB Frosinone rappresentano il collante tra le due diverse realtà. Oltremodo azzardata, secondo il nostro punto di vista, la scelta di un girone tutto laziale a 14: una soluzione che manda in soffitta il criterio di interregionalità che è alla base di un campionato nazionale, non a caso alimentando subito parecchi malumori. Solo in parte condivisibile l’idea di programmare in maniera naturale, attraverso i meccanismi di promozione e retrocessione dal regionale del Lazio, una progressiva contrazione delle partecipanti laziali, arrivate quest’anno a toccare il numero record di 16 unità.


Del femminile parleremo in un altro apposito servizio, possiamo concludere dicendo che, nonostante il lavoro dei consiglieri sia stato abbastanza scrupoloso, non ha ricevuto il voto unanime del Consiglio Direttivo. Soltanto un contrario: Alfredo Zaccardi, che ha dato il suo assenso solo sui due gironi unici di Serie A. E noi ci domandiamo: perché un dirigente della sua esperienza deve avere un ruolo marginale nelle scelte di Palazzo?