Olimpus, la gioia di Andrea Verde: ''Felici, ma ci eravamo preparati. Futuro? Ripartiremo da D'Orto"

La consapevolezza di avere tra le mani un progetto con un percorso deciso, una sorta di "destino inevitabile" dato dalla qualità e dalla forza del gruppo. Andrea Verde, presidente dell'Olimpus, si gode una grande gioia, ma lo fa con queste consapevolezze addosso, quelle di una società che, fin dall'inizio, non si è mai nascosta, puntando alla Serie A. Con il successo ottenuto ieri contro l'Active Network l'Olimpus ha ottenuto la promozione con quattro turni di anticipo, una grande cavalcata terminata nell'unico modo possibile. 

"La sensazione al fischio finale? Sicuramente bella - dice Andrea Verde - ma ci eravamo già preparati, in un certo senso l'avevamo già metabolizzata. Non ci siamo mai nascosti, tutti sapevano quale fosse il nostro obiettivo e lo abbiamo raggiunto. All'inizio non è stato facile, qualche dubbio ci è venuto, tra alcuni casi Covid e le partite da recuperare. Non siamo stati sempre primi, ma giorno dopo giorno si è vista una crescita incredibile da parte di tutti e alla fine siamo arrivati a questo risultato". 

Inevitabile affrontare il tema relativo al futuro, non solo dal punto di vista tecnico. 

"Ci stiamo già muovendo, più che altro dal punto di vista logistico - spiega Verde - abbiamo deciso di fare dei lavori per adeguare il PalaOlgiata a quelli che sono gli standard richiesti dalla Serie A. Rinnoveremo il parquet, creeremo degli spogliatoi accanto al campo e adegueremo le tribune per dargli proprio la capienza minima richiesta per il massimo campionato. Dal punto di vista dei lavori non servirebbe molto tempo, più che altro sono i passaggi burocratici che potrebbero rallentare il processo. Dal punto di vista tecnico invece abbiamo già individuato quello che ci serve, ripartiremo ovviamente da Daniele D'Orto, consapevoli del fatto che uno come lui non va in Serie A per partecipare, ma per essere protagonista. Come ho già detto abbiamo già individuato quali sono le pedine che ci servirebbero, ma per il momento parliamo di fantamercato". 

Organizzazione, programmazione e grandi novità quindi in arrivo per il futuro, per una squadra ed una società che dopo tanti anni di grandi soddisfazioni, si è tolta quella più grande di tutte, la promozione in Serie A.

"Voglio ringraziare il comune di Roma ed il Municipio perché in questo percorso ci sono stati accanto e spero lo faranno anche in futuro. Se l'Aniene rimarrà in Serie A saremo felici di condividere la massima categoria, altrimenti saremo onorati di rappresentare Roma. Il futsal ha bisogno di una Divisione forte, di un prodotto da vendere e di visibilità. Una dedica? Sicuramente alla mia famiglia, alla quale si toglie tanto tempo, ma queste sono gioie che poi ripagano di tutto. Poi vorrei davvero ringraziare tutto lo staff, si è creata un'alchimia incredibile tra ogni componente". 



esp.